Accesso ai cantieri in tempi di Covid-19

Per l’accesso e la permanenza nei cantieri edili ancora aperti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha indicato le linee guida

di , pubblicato il
Per l’accesso e la permanenza nei cantieri edili ancora aperti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha indicato le linee guida

Per i cantieri edili che possono continuare ad operare in tempi di Covid-19 e non interessati dalle misure di sospensione previste dai diversi DPCM o dalle Ordinanze regionali (ad esempio la Regione Campania con Ordinanza n. 19 del 20 Marzo 2020, ha disposto la sospensione fino al 3 aprile dell’attività di cantieri edili su committenza privata fatto salvo quegli interventi necessari a garantire la sicurezza e la funzionalità degli immobili ed in ogni caso con l’osservanza di tutte le misure precauzionali previste), il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha dettato in apposito documento pubblicato sul proprio sito istituzionale le linee guida per l’accesso ai cantieri stessi. In sede di prima battuta sono riepilogate le raccomandazioni generali ossia che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività di supporto al cantiere che possono essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie maturate e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla normativa vigente e dalla contrattazione collettiva per le attività di supporto al cantiere;
  • siano sospese quelle lavorazioni che possono essere svolte attraverso una riorganizzazione delle fasi eseguite in tempi successivi senza compromettere le opere realizzate;
  • siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile in relazione alle lavorazioni da eseguire rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, siano adottati strumenti di protezione individuale. Il coordinatore per la sicurezza nell’esecuzione dei lavori, ove nominato ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008 , n. 81, deve provvedere ad integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento e la relativa stima dei costi.
    I committenti devono vigilare affinché nei cantieri siano adottate le misure di sicurezza anti-contagio;
  • siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno e all’esterno del cantiere, contingentando l’accesso agli spazi comuni anche attraverso la riorganizzazione delle lavorazioni e degli orari del cantiere;
  • si favoriscono intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

Le principali linee guida

Il datore di lavoro, anche con l’ausilio dell’Ente Unificato Bilaterale formazione/sicurezza delle costruzioni, quindi attraverso le modalità più idonee ed efficaci, deve in primis informare tutti i lavoratori e chiunque entri nel cantiere circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso del cantiere e nei luoghi maggiormente frequentati appositi cartelli visibili che segnalino le corrette modalità di comportamento. Ad esempio è detto che il personale, prima dell’accesso al cantiere dovrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso e chi si ritrova in tale condizione dovrà essere momentaneamente isolato e fornito di mascherine, non dovrà recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovrà contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni o, comunque, l’autorità sanitaria. Il personale inoltre avrà l’impegno di informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

Il documento individua poi, quelle che devono essere le modalità di accesso al cantiere per i fornitori esterni. Nel dettaglio:

  • devono essere individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente nel cantiere, con integrazione in appendice nel Piano di sicurezza e coordinamento;
  • se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso ai locali chiusi comuni del cantiere per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza minima di un metro;
  • per fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno bisogna individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera;
  • ove sia presente un servizio di trasporto organizzato dal datore di lavoro per raggiungere il cantiere, va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento, se del caso facendo ricorso a un numero maggiore di mezzi e/o prevedendo ingressi ed uscite dal cantiere con orari flessibili e scaglionati oppure riconoscendo aumenti temporanei delle indennità specifiche, come da contrattazione collettiva, per l’uso del mezzo proprio.
    In ogni caso, occorre assicurare la pulizia con specifici detergenti delle maniglie di portiere e finestrini, volante, cambio, etc. mantenendo una corretta areazione all’interno del veicolo.

Oltre ciò, sono elencate altresì le regole da osservare per la pulizia e la sanificazione del cantiere; le precauzioni igieniche personali da mettere in atto; le regole per la gestione degli spazi comuni (come ad esempio mensa e spogliatoi); le linee guida per l’organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni, ecc.); le osservazioni da seguire per la gestione di una persona sintomatica presente in cantiere. L’intero documento è consultabile al seguente link.

Argomenti: