Accertamento esecutivo: nuova procedura riscossione

Verso l'accorciamento dei tempi di riscossione delle imposte dirette

di Roberto Franchini, pubblicato il
Verso l'accorciamento dei tempi di riscossione delle imposte dirette

L’art. 29 D.L. 31 maggio 2010, n. 78, rubricato “Concentrazione della riscossione nell’accertamento”, con le modifiche successive operate dal D.L. 13.05.2011, n. 70, convertito dalla legge 12.07.2011, n. 106, costituisce la fonte normativa per il procedimento di riscossione delle imposte. Tale normativa è stata istituita per rendere il più rapido ed efficiente possibile il procedimento ed allo stesso tempo ha attribuito maggiore efficacia agli avvisi di accertamento ed ai connessi provvedimenti emessi dal 1° ottobre 2011 ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Sostanzialmente, la nuova norma anticipa nell’avviso di accertamento la funzione di atto esecutivo – funzione precedentemente assolta dalla cartella di pagamento a seguito di formazione del ruolo – allo scopo di accelerare il procedimento di riscossione delle somme dovute. Il nuovo avviso di accertamento esecutivo mantiene la natura di atto impositivo come avveniva in precedenza, assorbendo tuttavia le nuove funzioni di titolo esecutivo e di precetto tipiche della cartella di pagamento.

 

TERMINI RISCOSSIONE IMPOSTE VERSO RIDUZIONE

Con l’applicazione a regime di questa norma si ipotizza una riduzione dei termini della riscossione di almeno 12 mesi. Potenzialmente, tale nuovo strumento condurrebbe ad una più tempestiva consegna al debitore di un titolo esecutivo e ad una maggiore velocità di avvio delle procedure cautelari ed esecutive, con minore rischio che il contribuente alieni le proprie possidenze sottraendole alle azioni coattive.

E’ evidente che nella procedura di riscossione il fattore tempo assume un’importanza determinante, quindi il potenziamento degli strumenti a disposizione dell’Amministrazione finanziaria favoriscono il recupero delle imposte. E’ bene sottolineare, tuttavia, che lo strumento non può e non deve sopprimere il legittimo diritto del contribuente ad accedere alle forme di tutela cautelare, poste a salvaguardia di principi costituzionalmente sanciti.

Scopo delle norme, è quello di accorciare drasticamente i tempi per la riscossione delle imposte dirette e delle relative sanzioni accertate attraverso l’eliminazione della cartella dei pagamenti e la qualificazione dell’atto di accertamento come titolo esecutivo. Il previsto potenziamento della riscossione  comporta però un inevitabile indebolimento del diritto di difesa del contribuente in quanto tutte le inefficienze del sistema, non riformato, si scaricheranno verosimilmente sulle spalle dei contribuenti.

 

LEGGI LA GUIDA COMPLETA SULL’ACCERTAMENTO ESECUTIVO

Avviso accertamento esecutivo: termini nuova normativa

Termini notifica accertamento esecutivo e rateizzazione

La tutela del contribuente nell’accertamento esecutivo

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Argomenti: Tasse e Tributi