Accertamento esecutivo: da gennaio 2012 cadute limitazioni

Continuano ad essere valide le cause di elusione relative agli accertamenti su altri tributi

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Continuano ad essere valide le cause di elusione relative agli accertamenti su altri tributi

Dal 1° gennaio del 2012 si estende ancora di più l’ambito di azione degli accertamenti esecutivi  visto che cadono le limitazioni che erano state poste. Sebbene infatti dal 1° ottobre gli accertamenti in materia di imposte ed iva abbiano il carattere di esecutivi, vi era la limitazione che tali tipi di accertamenti dovevano riguardare rettifiche relative ai periodi di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 ed anni successivi.

 

LIMITI ACCERTAMENTO ESECUTIVO: COSA E’ CAMBIATO DAL PRIMO GENNAIO

Dal 1° gennaio non vi è più tale tipo di limitazione mentre permangono le cause di esclusione che riguardano gli accertamenti relativi ad altri tributi (bollo, registro, ecc.) o quelli che non sono emessi direttamente dall’agenzia delle entrate, come ad esempio quelli emessi dall’agenzia delle dogane.  Pertanto con l’accertamento esecutivo automatico scompare l’obbligo sia dell’iscrizione a ruolo sia del successivo invio della cartella di pagamento, in considerazione del fatto che l’accertamento diviene esecutivo trascorsi i 60 giorni dalla data di notifica senza l’invio di alcun atto supplementare.  In caso di proposizione del ricorso l’intimazione ad adempiere al pagamento è inerente al pagamento di un terzo delle maggiori imposte accertate.

 

AVVISO DI ACCERTAMENTO: COSA RIPORTANO LE AVVERTENZE

Naturalmente all’interno dell’avviso di accertamento è chiaramente riportato che l’atto ha valore di intimazione ad adempiere entro il termine per la proposizione del ricorso e che dopo tale periodo l’atto diviene esecutivo. Inoltre trascorsi ulteriori 30 giorni la riscossione delle somme richieste è affidata ad Equitalia, anche senza preventivo invio della cartella esattoriale.

Anche nelle avvertenze sono state inserite diverse indicazioni ( come l’aggio, l’interesse di mora da pagare) che in precedenza erano riportate esclusivamente nella cartella esattoriale. L’amministrazione ricorda inoltre che trascorsi ulteriori 30 giorni le somme saranno affidate alla riscossione dell’agente di riscossione il quale applicherà un aggio del 9 per cento. In caso di ritardo del pagamento l’aggio verrà calcolato anche sugli interessi giornalieri e su quelli di mora. Tale aggio sarà comunque corrisposto all’agente di riscossione anche se il pagamento avviene spontaneamente ma in ritardo rispetto a quanto prestabilito.

Non è invece ricordato nelle avvertenze che se il contribuente non paga, trascorsi 180 giorni dalla notifica dell’atto e senza che siano avvenute azioni da parte dell’agente di riscossione, Equitalia non potrà attuare azioni esecutive.

 

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Argomenti: Normativa e Prassi