Abolizione voucher, e ora? Come funziona il pagamento lavoro a chiamata alla francese

Voucher Inps: guarderemo alla Francia e alla Germania dopo l'abolizione?

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Voucher Inps: guarderemo alla Francia e alla Germania dopo l'abolizione?

L’abolizione dei voucher repentina e senza attendere il referendum ha colto impreparati in molti. In attesa di nuove misure che regolino il lavoro a chiamata come evitare manodopera in nero? Abbiamo visto che i voucher Inps già acquistati potranno essere usati per un periodo ponte (verisimilmente entro fine anno) e da qui si spiega il boom per gli acquisti last minute dei giorni scorsi.

Ma dopo? In molti tra gli esperti pensano che l’Italia dovrebbe guardare al modello francese.
Come funziona?

Baby sitter: e se si potessero risparmiare 6 mila euro l’anno?

Il problema per le famiglie riguarda soprattutto il pagamento di colf, badanti e collaboratori domestici. In Francia i committenti e le aspiranti baby sitter etc si registrano alla piattaforma e pagano direttamente online i buoni acquistati in tabaccheria. Come si intuisce i Cesu (Cheque emploi services universal) sono molto simili al nostro voucher Inps ma, a fare la differenza, è il credito di imposta che spetta a chi li usa e che serve a coprire circa la metà della spesa fino ad un massimo di 6 mila euro l’anno. A conti fatti quindi, considerando la percentuale che si può recuperare, pagare baby sitter, colf, badanti etc in contanti e in nero non conviene. Per mettere in pratica questo sistema il problema maggiore riguarda, neanche a dirlo, la copertura economica.

Lavoro a chiamata, il modello tedesco dei minijob

Abbiamo già parlato invece dell’esempio europeo per il lavoro a chiamata nelle imprese: i mini-job tedeschi. In caso di sforamento del tetto massimo di 400 giorni scatterebbe l’obbligo di assunzione per i datori di lavoro.

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