Abolizione uso contanti, scricchiola il tetto dei 3.000 euro

Si discute in Senato di innalzare il tetto dell’uso dei contanti. Tutte le contraddizioni di un Paese sepre pronto a fare due passi indietro piuttosto che un in avanti.

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Si discute in Senato di innalzare il tetto dell’uso dei contanti. Tutte le contraddizioni di un Paese sepre pronto a fare due passi indietro piuttosto che un in avanti.

Il tetto dei 3.000 euro sull’utilizzo del contante per i pagamenti potrebbe presto essere abbattuto. Un emendamento di Fratelli d’Italia al Dl Crescita in discussione al Senato potrebbe innalzare il limite fino a 15 mila euro risollevando dubbi e perplessità sull’utilizzo del contante proprio in un momento in cui il governo vorrebbe intensificare la lotta all’evasione fiscale anche attraverso la maggiore digitalizzazione e tracciabilità dei pagamenti.

Una legge che, se approvata, riporterebbe indietro l’Italia di sei-sette anni, quando tale limite fu portato per la prima volta a 1.000 euro.

Del resto, la materia è e resta tutt’oggi controversa e oggetto di frequenti dibattiti. Non ultimo quello che ha visto il tetto dell’uso dei contanti innalzarsi a 15.000 euro per gli stranieri. L’ultima legge di bilanci ha, infatti, previsto una deroga all’utilizzo del contante solo per i cittadini stranieri per spese nel settore del turismo. Una discriminazione che non ha mancato di sollevare critiche anche a Bruxelles laddove un cittadino francese, ad esempio, che nel proprio Paese può spendere in contanti fino a 1.000 euro, in Italia può arrivare a comprarsi un’automobile che ne costa fino a 15.000. E così a Madrid dove gli spagnoli sono soggetti a un limite di utilizzo contanti fino 2.500 euro nel proprio Paese, mentre in Italia sono liberi di spendere in contanti sei volte tanto.

La normativa antiriciclaggio

Il limite dei 3.000 euro per l’uso del contante si inserisce anche nel contesto della normativa antiriciclaggio che prevede l’obbligo di tracciabilità dei trasferimenti di denaro. In particolare, da quando è stato introdotto detto limite, molti libretti di deposito bancari e postali al portatore con giacenze superiori ai 3.000 euro sono stati soppressi da Poste e banche creando non pochi disagi e comportando sanzioni per chi super il limite o non si è adeguato. Ora c’è il rischio che tutto possa essere ripristinato ex ante qualora il tetto dei 3.000 euro fosse innalzato a 15.000 euro.

La digitalizzazione dei pagamenti

Vi è poi da considerare che una maggiore disponibilità di contanti si presta ad effettuare transazioni di denaro non sempre tracciabili, il che contrasta apertamente con la volontà di combattere l’evasione fiscale che in Italia raggiunge livelli impressionanti e alimenta indiscriminatamente l’economia sommersa.

Inoltre, l’utilizzo del contante – come dimostrato in altri Paesi – non migliora la qualità e la rapidità delle transazioni in denaro in un periodo in cui in molti Paesi si sta sperimentando con successo il sistema dei pagamenti digitali con smarphone e cellulari.

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