Abolizione Equitalia, due problemi che pesano prima dell’1 luglio

Abolizione Equitalia, ecco i due problemi che incombono sulla nuova Agenzia di Riscossione.

di , pubblicato il
Abolizione Equitalia, ecco i due problemi che incombono sulla nuova Agenzia di Riscossione.

Per l’1 luglio è confermata l’abolizione Equitalia con la fusione in Entrate-Riscossione. Ma molte sono ancora oggi, a distanza di tre giorni, le incognite sul nuovo ente che sarà competente per il recupero debiti fiscali.

Prima di tutto la questione nomina: la Corte dei Conti ha chiesto spiegazioni al Ministro dell’Economia sulla nomina di Ernesto Maria Ruffini per via del conflitto con la legge Severino (in particolare l’articolo 4 che vieta incarichi dirigenziali all’interno delle Pubbliche Amministrazioni). La risposta è attesa per il 22 luglio. In attesa della nomina ufficiale resta da capire chi sarà posto ai vertici dell’Agenzia fiscale in questo periodo di transizione.

E incombe anche l’ombra dello sciopero dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate fissato per il 30 giugno. Una data cruciale per il coincidere di alcune scadenze fiscali importanti.

Leggi anche:

Calendario del mese di giugno e tasse: tutte le scadenze fiscali

Alla base della contestazione la proroga dei pot, le posizioni organizzative temporanee dopo il rinvio al 30 giugno 2018.

Non sono mancate alcune preoccupazioni dei contribuenti soprattutto in merito alle nuove regole per i pignoramenti dei conti correnti, giusto per frenare subito gli entusiasmi di chi pensava, o sperava, che l’abolizione di Equitalia comportasse la liberazione dai debiti fiscali o l’installazione del cd Fisco Amico.

Insomma strada tutta in salita per la nuova Agenzia di Riscossione che si insedierà dopo l’abolizione di Equitalia.

Leggi anche:

Abolizione Equitalia ma la mano del Fisco non molla

Pignoramento conto corrente: cosa cambia da luglio 2017

Argomenti: ,