Abolizione bollo auto? Ecco la soluzione, basta una legge e 10 minuti di tempo

Il costo del bollo auto ammonta a 6,5 miliardi di euro all’anno. Ecco come fare ad abolirlo e dove reperire le risorse necessarie destinate alle Regioni.

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Il costo del bollo auto ammonta a 6,5 miliardi di euro all’anno. Ecco come fare ad abolirlo e dove reperire le risorse necessarie destinate alle Regioni.

Abolizione bollo auto, si può. Per sempre e già domani mattina. Per Di Maio (M5S) le condizioni ci sono tutte, a partire dai risparmi che si possono ottenere grazie alla riduzione dello spread, mentre per Salvini le Regioni, titolari degli incassi dei bolli auto, hanno oggi – grazie a una sentenza della Corte di Cassazione – di intervenire autonomamente già da subito per trovare le risorse alternative ad abolire il bollo auto o, quantomeno, a ridurlo.

Il bollo auto vale per le Regioni 6,5 miliardi all’anno

E’ una questione di soldi ovviamente. 6,5 miliardi di euro circa che le Regioni incassano ogni anno dal balzello più odiato dagli italiani dopo il canone Rai. Non è una cifra impossibile da raggiungere, basterebbe tagliare un po’ di sprechi che le Regioni alimentano ogni anno, al pari dello Stato o degli Enti Locali, o tagliare i costi della politica locale, fra più alti d’Europa. Ma, senza andare toccare troppi interessi di lobby, la soluzione starebbe nel trasferire i costi del bollo auto sulle accise regionali sui carburanti da trazione, con distinzione fra diesel (più inquinante) e benzina.

Le accise sui carburanti

Come noto sui carburanti, lo Stato carica costi per situazioni di emergenza e di cassa già finanziati detti accise. Iniziative fiscali che sarebbero dovute essere di natura temporanea, ma che cole tempo sono diventate definitive, come l’addizionale per finanziare la Guerra d’Etiopia del 1935-36, la frana del Vajont del 1963, i terremoti dell’Irpinia e del Friuli, le missioni di pace in Bosnia (1996) o la guerra in Libano (1983). L’ultima accisa introdotta dallo Stato è stata quella del 2012 per il terremoto in Emilia Romagna. Oltre alle accise nazionali, però, vi sono anche quelle regionali. Lo Stato permette, infatti, alle singole regioni italiane di caricare a loro volta altre accise per eventi e calamità allo scopo di fare cassa immediata attraverso la vendita dei carburanti alla pompa. Così hanno fatto finora Lazio, Liguria, Puglia, Toscana e Umbria, ma a tutte le regioni è concessa questa facoltà.

Con 12,1 centesimi in più sulla benzina si risolve il problema

Ciò premesso e fatti i dovuti calcoli, è stato stimato che basterebbe introdurre un’accisa di 12,1 centesimi di euro per litro di carburante per coprire i 6,5 miliardi di euro che le regioni incassano con il bollo auto. Si tratta di una costo medio che potrebbe anche scendere a zero qualora le singole regioni riuscissero a compensare i mancati introiti del bollo auto in altre maniere. In tal modo il costo del bollo auto sarebbe spalmato più correttamente sul reale utilizzo dell’autovettura che circola sulle strade semplificando anche l’iter burocratico e il sistema di incassi e trasferimenti. In tal senso regioni più virtuose potrebbero anche incentivare o disincentivare l’utilizzo dei veicoli a motore più inquinanti.

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