Abolizione bollo auto 2018: promessa pre elettorale?

Abolizione bollo auto: è solo un'ennesima promessa elettorale?

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Bollo auto casi possibili

Pensioni e abolizione del bollo auto: queste le promesse di Silvo Berlusconi se vince le elezioni.

Le promesse sono quelle di una riforma costituzionale poiché chi verrà eletto avrà questo vincolo di mandato. Viene specificato che “l’abolizione di una serie di tasse ingiuste come quelle che gravano sulla prima casa, sulla successione e sulla donazione, l’Irap e il bollo sulla prima auto.

La stessa auto che serve per andare a lavorare”.

I punti della campagna elettorale di Silvio Berlusconi sono 6: meno tasse, meno Stato, meno vincoli con l’Europa, più aiuti a chi ne ha bisogno, maggiore sicurezza e più garanzie da parte della giustizia.

Per la lotta alla povertà la proposta è quella di dare il via libera alle pensioni minime da mille euro con 13 mensilità un bonus per le mamme a cui si aggiungerà un contributo mensile per le famiglie povere.

La proposta sulle tasse con l’apertura di una Flag Tax con aliquota fissa dal 25 al 27%. Via il bollo auto perché la macchina serve per andare a lavorare, “Meno tasse è la nostra religione laica dall’inizio. Ma come si fa? C’è una formula, l’equazione dello sviluppo e del benessere: meno tasse su famiglia, imprese e lavoro producono effetti positivi su tutto, già Reagan lo testò. Se lo Stato ti chiede il 55% di tasse ti sembra un furto, sopra il 60% è un’estorsione fiscale. Per diminuire le tasse bisogna riorganizzare lo Stato: ogni entità fondata da uomini deve subire una riorganizzazione ogni dieci anni, ma se si saltano i primi due decenni i risultati sono stupefacenti dopo trent’anni”.

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