Abbigliamento moto: detrazione fiscale in arrivo per casco e tute?

Casco e abbigliamento moto: proposta di legge per prevedere la detrazione fiscale sulle spese

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Casco e abbigliamento moto: proposta di legge per prevedere la detrazione fiscale sulle spese

Portare in detrazione fiscale le spese per casco e abbigliamento moto. Questa la proposta di legge che punta a spingere il mercato dei dispositivi protettivi per chi viaggia a bordo delle due ruote.

L’Associazione nazionale ciclo, motociclo, accessori (ANCMA) parte dai dati relativi agli incidenti stradali che coinvolgono i motociclisti per sensibilizzare sull’importanza di abbigliamento moto adeguato e dei giusti dispositivi di sicurezza: “ogni anno il costo sociale complessivo riconducibile ad incidenti che coinvolgono ciclomotori e moto ammonta a 4,8 miliardi di euro: di questi, circa 130 milioni sono i soli costi di pronto intervento ed ospedalizzazione, cioè oneri direttamente a carico della finanza pubblica.

Il costo sociale di un motociclista deceduto è di circa un milione di euro, quello di un ferito grave di circa 200 mila euro”.

Accessori moto e dispositivi di sicurezza: quali dovrebbero prevede agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali sull’abbigliamento moto e i dispositivi di sicurezza per i centauri quindi troverebbero giustificazione nell’esigenza di ridurre il numero di incidenti stradali. Commenta l’Associazione “tra tutti i dispositivi di protezione individuale il paraschiena è quello che è in grado di garantire la maggiore protezione della schiena e del collo, cioè di parti del corpo che sono spesso danneggiate in caso di caduta: secondo un recente studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, il rischio di lesione alla colonna è ridotto del 40% in coloro che utilizzano il paraschiena”.

Portare in detrazione fiscale il 50% della spesa per paraschiena moto e airbag servirebbe a salvare vite in primis a salvare vite ma per lo Stato rappresenterebbe anche un vantaggio economico. Secondo i calcoli infatti “incasserebbe 200 mila euro di maggiori introiti IVA e, soprattutto, risparmierebbe 1,3 milioni di costi legati all’assistenza sanitaria dei feriti, chiudendo con un saldo positivo di circa 1 milione di euro”.

 

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