730 precompilato: caos nei rimborsi di spese detraibili e deducibili

Il nuovo sistema del 730 precompilato parte in sperimentazione quest’anno: ma alcune spese sono a rischio rimborso. Ecco quali

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il nuovo sistema del 730 precompilato parte in sperimentazione quest’anno: ma alcune spese sono a rischio rimborso. Ecco quali

Il sistema del 730 compilato contiene un problema piuttosto palese nei rimborsi delle spese detraibili e deducibili. Di che cosa si tratta? Stando ai numerigli italiani ogni anno spendono oltre 52 miliardi in voci deducibili/detraibili. Di questa cifra circa dieci dovrebbero teoricamente rientrare sotto forma di rimborso l’anno successivo. Quest’anno però nel modello 730 precompilato non rientreranno tutte le voce con la conseguenza che alcune spese teoricamente deducibili e detraibili saranno trattenute dall’Erario.

Rimborsi 730: con il precompilato perdiamo duecento euro

Così ad esempio gli scontrini della farmacia che notoriamente danno diritto alla detrazione del 19% delle spese mediche sostenute. Resta ferma ovviamente la possibilità per il contribuente di integrare la dichiarazione precompilata ma questa azione comporta un rischio non secondario ovvero la decadenza della tutela dalle Entrate in caso di errori. L’Agenzia delle Entrate infatti ha riconosciuto ai contribuenti che accettano la dichiarazione dei redditi precompilata senza apportare modifiche, una specie di immunità in caso di eventuali errori o di omesse comunicazioni. Sono escluse del 730 precompilato anche le spese per l’istruzione, gli asili nido, i contributi previdenziali versati per colf e badanti, le donazioni (intese come tali tutte le erogazioni liberali) alle società ed associazioni sportive dilettantistiche e di promozione sociale, quelle a favore delle Onlus, le donazioni per attività culturali, artistiche e dello spettacolo, le spese sanitarie e veterinarie, i canoni di locazione per gli studenti fuori sede e i compensi per le agenzie immobiliari. Sembrano cifre di poco conto? Supponiamo che anche solo la metà dei contribuenti (quindi circa 20 milioni di persone) non apporteranno integrazioni al 730 per non rischiare sanzioni rinunciando così mediamente a 200/300 euro a testa di spese detraibili, per l’Erario significa un risparmio notevole.  

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Argomenti: 730 precompilato

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