730 precompilato 2017: quali dati vanno controllati?

Anche se arricchito di nuove informazioni il modello 730 precompilato anche nel 2017 va controllato minuziosamente, ecco in cosa.

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Anche se arricchito di nuove informazioni il modello 730 precompilato anche nel 2017 va controllato minuziosamente, ecco in cosa.

Dal 2017 la dichiarazione dei redditi, per tutti coloro che utilizzeranno il 730 precompilato, conterrà molte informazioni in più grazie a tutti i dati che l’Agenzia delle Entrate ha già caricato nel modello.

730 precompilato: quali informazioni in più?

Rispetto agli anni precedenti il modello 730 precompilato contiene molte più informazioni, iniziando con quelle che riguardano le spese sanitarie (saranno riportati, infatti, tutti i dati riferiti a visite specialistiche, medicinali acquistati, visite presso professionisti privati come psicologi, psichiatri, dentisti ecc…).

Per la prima volta nel 730 precompilato saranno presenti i dati che gli amministratori di condominio hanno inviato in riferimento alle spese sostenute per bonus ristrutturazione ed ecobonus. Presenti, inoltre, le spese per i rimborsi universitari e per quanto erogato agli enti per il diritto allo studio (pari al 19%).

Modello 730 2017: cosa va controllato?

Nonostante le informazioni nel modello 730 precompilato 2017 sono aumentate bisogna in ogni caso controllare ogni cosa poichè potrebbero essere presenti degli errori o potrebbero mancare dei dati.

Innazittutto bisogna controllare quante CU sono presenti nella dichiarazione, soprattutto se il contribuente ha svolti diversi rapporti di lavoro nel periodo di imposta o ha percepito indennità di disoccupazione. Se le Certificazioni Uniche presenti all’interno del modello precompilato sono meno rispetto a quelle che dovrebbero essere il contribuente dovrà correggere manulamente all’errore.

Se il contribuente è un lavoratore autonomo, invece, bisogna fare molta pià attenzione poichè gli errori in questo caso sono molto numerosi e per la maggior parte riguardano il reddito complessivo del contribuente che è diverso da quello imponibile: nella dichiarazione dei redditi, in questo caso, va riportato il reddito imponibile soltanto anche se spesso viene riportato anche quello da non sottoporre a tassazione.

Sono stati riscontrati diversi errori anche per quel che riguarda le ritenute operate poichè i contributi trattenuti spesso non sono stati indicati. Importante, in questo caso, quindi, che non venga omessa l’indicazione delle trattenute per i contributi poichè si sottraggono al reddito imponibile.

Oneri e spese: cosa tenere sotto controllo

Per quel che riguarda le spese deducibili  bisogna tenere presente che molti costi sono ancora mancanti, come ad esempio le spese scolastiche, il bonus ristrutturazione, ecobonus, bonus mobili, interessi passivi del mutuo. Sarebbe bene, anche se sono presenti, farsi un calcolo anche delle spese sanitarie, per vedere se sono state inserite nel loro totale o se qualcosa è sfuggito all’Agenzia delle Entrate.

Anche per chi accetta la dichiarazione senza apportare modifiche, inoltre, va ricordato che ci sono dei campi che vanno compilati: indicare il sostituto d’imposta, la destinazione dell’8, 5 e 2 per mille. Per chi è privo di sostituto di imposta si ricorda che l’eventuale debito va saldato con F24 e l’eventuale credito, invece, sarà restituito direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

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