730 e Unico PF: i nuovi modelli per la denuncia dei redditi

Tante le novità fiscali contenute nei nuovi modelli delle denunce dei redditi preparati dall’Agenzia delle entrate per il 2012. Cominciamo dal 730 e Unico PF

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Tante le novità fiscali contenute nei nuovi modelli delle denunce dei redditi preparati dall’Agenzia delle entrate per il 2012. Cominciamo dal 730 e Unico PF

Anno nuovo, nuove dichiarazioni dei redditi con nuovi modelli per 730 e Unico. Nuove perché le imposte e le tasse  introdotte recentemente dalla manovra di luglio, quella di Ferragosto, la legge di stabilità 2012 e la manovra salva Italia, il dl 201/11 convertito in legge 22 dicembre 2011, n. 214, trovano lo spazio adeguato nei nuovi modelli delle dichiarazioni  che ha recentemente sfornato l’Agenzia delle entrate.

 

Il modello UNICO PERSONE FISICHE

In primo luogo, nel nuovo modello Unico Pf 2012, trovano spazio i riquadri sulla  cedolare secca, i dati catastali degli immobili ristrutturati, il contributo di solidarietà dei contribuenti con reddito superiore a 300mila euro. Nel frontespizio vi è una casella dedicata ai contribuenti che vogliano trasformare la richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta in compensazione, sbarrando il quadratino “Dichiarazione integrativa”, ovviamente se si presenta la dichiarazione integrativa suddetta.

 

Il quadro RB: la cedolare secca

Nel quadro RB nelle sezioni I e II, abbiamo i campi riguardanti la cedolare secca, l’alternativa fiscale al regime ordinario applicabile per la tassazione dei redditi derivanti dall’attività di locazione di beni immobili, che prevede l’applicazione di un’unica aliquota (del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti o 19% per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative o ad alta tensione abitativa).

Altri campi sono dedicati all’imposta sostitutiva di Irpef, imposta di registro e di bollo, sulle locazioni degli immobili a uso abitativo situati sul territorio nazionale.
Nel quadro RB, inoltre, si riporta, nella colonna 2 della I sezione, il codice 16 che individua gli immobili di interesse storico e/o artistico dati in locazione, il cui reddito si correla alla rendita calcolata in base alla minore tra le tariffe d’estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è ubicato il fabbricato.

 
Il quadro CS: il contributo di solidarietà

Al via il quadro CS, che si compone di due righi suddivisi e in cui trova posto il c.d. contributo di solidarietà, il contributo al 3% dovuto dai contribuenti con reddito complessivo superiore a 300mila euro lordi, sulla parte eccedente tale somma. Il contributo in questione introdotto dalla manovra bis, il dl 138/11 convertito in legge n. 148/11, si caratterizza per la deducibilità dal reddito relativo allo stesso periodo d’imposta a cui si riferisce.

 
Il quadro RP: il bonus al 36 per cento

Il decreto sviluppo, il dl n. 70/11, all’articolo 7, comma 2, lett. q) ha abolito, con decorrenza dal 14 maggio 2011, per ottenere l’agevolazione fiscale della detrazione Irpef al 36% sulle spese sostenute per chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia, l’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle entrate. Nel quadro RP, sezione III-B nel primo fascicolo e nel quadro AC, sezione II del secondo fascicolo, il contribuente o l’amministratore del condominio, in caso di detrazione per ristrutturazioni su parti comuni condominiali, devono inserire i dati catastali identificativi dell’immobile o del condominio, andando così a riempire il vuoto normativo lasciato dall’abolizione della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara delle Entrate.

Il quadro RM : i fondi di investimento immobiliare

Nel nuovo modello Unico 2012, prendono posto anche le novità sul regime fiscale dei fondi di investimento immobiliare, novità sorte grazie al dl 70/11, ove all’articolo 8 si prevede per chi, alla data del 31.12.10, detenga una quota di partecipazione a un fondo comune d’investimento immobiliare superiore al 5%, l’onere di indicare l’imposta sostitutiva dell’Irpef, pari al 5% del valore medio delle quote possedute risultante dai prospetti periodici. Queste indicazioni saranno fatte nel quadro RM, nella nuova sezione XV.

 

Il quadro RM: l’imposta su immobili e attività all’estero

Se da una parte, nell’Unico PF 2012 si confermano alcuni bonus, come quello al 55% per le spese di riqualificazione energetica degli immobili, l’imposta sostitutiva del 10% (nel limite di 6mila euro lordi, sulle somme percepite per incremento della produttività) e la detrazione riconosciuta per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso, entro il limite di 141,90 euro, prendono piede anche delle novità appena nate. Come quella introdotta dalla manovra salva Italia, la nuova imposta sugli immobili detenuti all’estero, fissata nella misura dello 0,76% sugli immobili situati all’estero appartenenti a persone fisiche residenti in Italia, la cui base imponibile è rappresentata dal valore dell’immobile risultante dall’atto di acquisto o dal contratto ovvero, in mancanza, dal valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile, l’altra quelle sulle attività finanziarie, sempre detenute all’estero, si caratterizza per avere invece una misura del prelievo pari all’1 per mille del valore di mercato delle attività finanziarie detenute all’estero dagli stessi soggetti. Queste imposte saranno indicate sempre nel quadro RM, alla sezione XVI.

 
Il Modello 730

Oltre all’Unico Pf 2012, l’Agenzia delle entrate sforna anche il nuovo modello 730 per lavoratori dipendenti e pensionati, che accoglie le novità in tema di fisco  e tasse previste nell’ultimo anno. Un linguaggio più semplice caratterizza il nuovo modello 730, già nelle istruzioni dove ritroviamo la sezione “Guida alla compilazione della dichiarazione”, ove trovano spazio tutte le new entry tributarie che vanno dalla “cedolare secca”, al 5 per mille destinato al Ministero dei beni culturali per la ridistribuzione ad enti e associazioni operanti nel settore culturale, passando per  il contributo di solidarietà del 3% sui redditi eccedenti i 300mila euro lordi annui, fino alla riduzione dell’acconto Irpef 2011 e alle novità sul bonus al 36%. Richiamate anche le proroghe dei benefici introdotti negli anni precedenti, come le agevolazioni per i premi di produttività dei dipendenti del settore privato, la detrazione riconosciuta al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso, il “bonus energia” per gli interventi sugli edifici esistenti.

 

 Il quadro B: la cedolare secca

Nel quadro B, ove trovano posto i redditi da fabbricati, vengono aggiunte due nuove colonne per segnalare l’adozione dell’opzione per la cedolare secca sugli affitti. E’ nella colonna 5 che viene indicato il codice che individua la percentuale del canone riportata in quella successiva, distinta nella misura de:

–  l’85%  o il 75%  in caso di tassazione ordinaria,

– 100% dell’affitto percepito se si è scelto il regime della cedolare secca.

I nuovi codici sono stati ideati e creati per aiutare il contribuente, riducendo così il numero di errori in fase di compilazione del modello. Sempre nel quadro B, nella colonna 11 debutta il riquadro  cedolare secca, che sbarra solo chi ha optato  per il regime suddetto.
 

Quadro E: bonus al 36%

Chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia, per cui beneficierà della detrazione Irpef al 36%, non dovrà più comunicare l’avvio dei lavori al Centro operativo di Pescara delle Entrate. Anche qui sarà nel quadro E che verranno indicati i dati identificativi dell’immobile oggetto delle ristrutturazione edilizia. 

 

Quadro F

Il nuovo modello 730 del 2012, prevede inoltre come nel quadro F , debuttino due nuove sezioni riguardanti lo slittamento del  pagamento di 17 punti percentuali relativi agli acconti di Irpef e cedolare secca 2011. In questi  spazi andrà indicato il credito d’imposta compensato in F24, nel caso di versamento di uno o di entrambi gli acconti in misura piena.
 

Contributo di solidarietà e 5 per mille

Da segnalare che anche nel modello 730 del 2012, vi è l’apposito spazio per il contributo di solidarietà al 3% introdotto dalla manovra bis, il dl 138/11, in particolare nel quadro C, dove in un primo capo andrà indicato il reddito al netto del prelievo al 3% che effettua il sostituto di imposta e nel secondo l’ammontare del contributo stesso. Per ciò che riguarda il 5 per mille, con cui si può sostenere un’organizzazione con diverse finalità, operanti nel sociale, dalla ricerca scientifica a quella sanitaria, passando per varie onlus, sempre a discrezione e piacimento del contribuente, che può riportare nell’apposito spazio, il codice fiscale dell’organizzazione prescelta, ora nella sezione dedicata alle attività culturali, il 5 per mille, dovrà essere devoluto solo al Ministero della Cultura che distribuirà gli introiti ad organizzazioni da individuare con apposito decreto. 

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni, 5 per mille