730/2021 entro il 30 settembre: chi paga se sbaglia il Caf?

Il Caf o il consulente di fiducia tramite il quale inviamo il 730, ordinario o precompilato, sono tenuti ad apporre il visto di conformità sulla dichiarazione 730

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Modello 730 precompilato 2021: i documenti per il CAF

Rimangono ancora pochi giorni per l’invio del 730 2021, ordinario e precompilato. Cosa succede se dopo l’invio il contribuente si accorge che il Caf al quale ci siamo rivolti ha commesso un errore?

Il 730/2021 entro il 30 settembre

Entro il 30 settembre 2021 deve essere presentato il 730/2021. La scadenza vale sia per il modello ordinario sia per quello precompilato. Presentato direttamente dal contribuente (il precompilato) o tramite il Caf o il proprio consulente di fiducia (ordinario e precompilato).

Potrebbe accadere che dopo aver inviato la dichiarazione, il contribuente si accorga di alcuni errori presenti nella stessa dichiarazione. Errori che possono aver inciso sul calcolo dell’imposta da versare.

Cosa succede in questi casi? Chi paga la maggiore imposta dovuta?

Gli errori sul 730. Chi paga se sbaglia il Caf?

Il Caf o il consulente di fiducia tramite il quale inviamo il 730, ordinario o precompilato, sono tenuti ad apporre il visto di conformità sulla dichiarazione 730. In tal modo attestano che quanto riportato nella documentazione consegnata dal contribuente rispecchia il contenuto della dichiarazione 730. In caso di visto di conformità infedele sul 730, ex art.39 del D.Lgs 241/1997. il professionista abilitato, il Responsabile dell’Assistenza Fiscale (RAF) e, in solido con quest’ultimo il CAF, sono tenuti al pagamento di un importo a titolo di sanzione pari al 30 per cento della maggiore imposta riscontrata. Il contribuente è tenuto a pagare la maggiore imposta contestata e gli interessi. Ciò vale sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. Nel caso in cui il soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale ha commesso degli errori nella predisposizione della dichiarazione, dovrà provvedere ad elaborare un modello 730 rettificativo.

A tal proposito, se l’infedeltà del visto non è stata già contestate dal Fisco, con la comunicazione di cui all’art.26 del D.m 164/1999, l’intermediario può trasmettere:

  • una dichiarazione rettificativa del contribuente ovvero,
  • se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, può trasmettere una comunicazione dei dati relativi alla rettifica.

Il professionista o il Caf potrà versare la sanzione ricorrendo al ravvedimento operoso. Difatti, verserà una sanzione abbattuta rispetto a quella sopra citata. Il contribuente verserà la maggiore imposte e gli interessi.

Attenzione, per la modifica dei redditi dichiarati deve essere presentata una dichiarazione del contribuente e non può essere utilizzata la comunicazione dei dati relativi alla rettifica.

Il contribuente può anche decidere di sanare la propria situazione ricorrendo al modello Redditi.

In tale caso, la posizione è sanata anche nei riguardi del Caf/professionista che ha apposto il visto di conformità infedele.

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