730 2010: arriva la proroga al 30 giugno 2012

La documentazione a supporto dei bonus fiscali indicati nei 730 relativi al periodo d’imposta 2009 può essere presentata entro il 30 giugno 2012

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
La documentazione a supporto dei bonus fiscali indicati nei 730 relativi al periodo d’imposta 2009 può essere presentata entro il 30 giugno 2012

Con un comunicato stampa di ieri, l’Agenzia delle entrate proroga la scadenza per il riscontro sui modelli 730 del 2010. In particolare si prevede che in considerazione delle difficoltà emerse per le richieste di documentazione relative al controllo del modello 730/2010 (anno d’imposta 2009), datate 19 aprile 2012, i contribuenti hanno la possibilità di esibire quanto richiesto fino al prossimo 30 giugno 2012. Ciò significa che i contribuenti hanno un mese in più di tempo, dovranno rispondere entro il 30 giugno alle lettere inviate ad aprile dall’Agenzia delle Entrate in cui si è richiesta tutta la documentazione a supporto dei benefici e delle agevolazioni fiscali indicate nel modello 730/2010 e relativo al periodo d’imposta 2009, per provarne la fondatezza e la legittimità. (Sconti & bonus fiscali: obbligo di motivazione entro 30 gg)

 

La proroga dei termini al 30 giugno prossimo

Se nelle lettere datate aprile 2012 si chiedeva infatti ai contribuenti di trasmettere nel tempo massimo di 30 giorni, tutta la documentazione delle spese per cui si è beneficiato di sconti e detrazioni dal punto di vista fiscale, nelle passate denunce dei redditi, ora l’Agenzia in considerazione delle difficoltà riscontrate allunga i tempi per poter presentare la documentazione necessaria al riscontro del 730/10, ossia entro il prossimo 30 giugno 2012. Tali documenti sono le ricevute e gli scontrini per le spese mediche sostenute agli interventi domestici di ristrutturazione  o di riqualificazione energetica.

 

Per l’Agenzia sono controlli di routine

Tali verifiche sulle dichiarazioni dei redditi hanno causato un vespaio di polemiche, tanto che l’Agenzia si era affrettata a emanare un comunicato con cui dichiarava che tali controlli sono solo i consueti controlli di routine sugli oneri dedotti e sulle detrazioni di imposta che riguardano circa il 4% delle dichiarazioni delle persone fisiche.

 

Le conseguenze del ritardo nell’invio della documentazione

Il rischio che si corre quando i contribuenti interessati non inviano la documentazione o se questa risultasse non adeguata è quello che possa essere ripresa a tassazione, in maniera parziale o totale, la somma portata in deduzione o in detrazione a cui si aggiungerebbero anche le sanzioni.

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Argomenti: Modello 730