7 lavori gratis con il bonus 110%: casi particolari spiegati dall’Agenzia delle Entrate

Hai diritto ai lavori gratis accedendo al bonus 110%? 7 casi particolari (che potrebbero somigliare al tuo) analizzati dall'Agenzia delle Entrate. Trova la risposta ai tuoi dubbi

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Hai diritto ai lavori gratis accedendo al bonus 110%? 7 casi particolari (che potrebbero somigliare al tuo) analizzati dall'Agenzia delle Entrate. Trova la risposta ai tuoi dubbi

Anche ora che il bonus 110% è diventato legge, restano dubbi su quali lavori gratis vi possono rientrare. L’elenco si riferisce a quelli trainanti, individuandone requisiti e condizioni. Una volta realizzati questi, si possono aggiungere alcune opere gemellate. “Posso fare domanda per il superbonus 110% se…?”, “Ho diritto alla detrazione per i lavori gratis in condominio o nella mia casa autonoma qualora voglia fare..?”: se lo chiedono molti utenti. A questo l’Agenzia delle Entrate ha cercato di dare una risposta illustrando 7 casi tipo e particolari: trova quello che più descrive la tua situazione e scopri se hai diritto alla detrazione del 110% in 5 anni o ai lavori gratis con lo sconto in fattura.

La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate: quando spetta il bonus 110% e quali lavori gratis si possono fare

All’interno della guida fiscale dell’AdE recentemente pubblicata, si trova appunto un’interessante sezione dedicata all’analisi dei casi pratici: vengono descritte 7 fattispecie tipo in cui si spiegherà se spetta o no il bonus 110%.

  • Caso 1: caldaia abbinata a cappotto termico:

Carlo è proprietario di un appartamento che fa parte di un condominio, ad oggi non provvisto di un sistema centralizzato di riscaldamento, in cui si stanno effettuando degli interventi di efficientamento energetico (ad esempio il cappotto termico) che senza dubbio beneficiano del Superbonus, posto che si otterrà il miglioramento delle due classi energetiche. Decide di abbinare contestualmente una ristrutturazione, con sostituzione della caldaia e degli infissi e ristrutturazione dei servizi igienici.

Spetta anche per caldaia, infissi e ristrutturazione bagno il superbonus 110%?

Nel caso in analisi Carlo:

  • potrà beneficiare del Superbonus del 110% della spesa sostenuta per la sostituzione della caldaia e degli infissi  se rispettano i requisiti richiesti previsti ex articolo 14 del decreto legge n.
    63 del 2013;
  • per quanto riguarda la ristrutturazione del bagno, dipende dal tipo di intervento: non basterà all’uopo limitarsi a cambiare piastrelle, pavimenti e sanitari ma qualora si intervenga sugli impianti si configura una manutenzione straordinaria e, di conseguenza, le spese daranno diritto alla detrazione del 50% fino al tetto massimo di 96 mila euro totali (si recuperano al massimo 48 mila euro), da ripartire in 10 quote annuali e non in 5.

 

  • Caso 2: efficientamento energetico e ristrutturazione di una villetta autonoma:

Vincenzo è il proprietario di una villetta autonoma e vorrebbe fare lavori con passaggio dalla classe energetica G alla classe E. Nello specifico vorrebbe:

  • cambiare caldaia e infissi e rifare il cappotto termico;
  • eseguire opere varie di ristrutturazione della villetta (rifacimento pavimenti, impianti e servizi igienici). Se configurano ristrutturazione e non semplice manutenzione, questi lavori potranno a loro volta beneficiare di una detrazione del 50% delle spese sostenute, fino a 96 mila euro di cui la metà recuperabili in 10 anni.

 

  • Caso 3:ristrutturazione seconda casa e bonus 110%:

Carmine, che vive in un appartamento in un condominio in città di sua proprietà, vorrebbe eseguire alcuni interventi anche in una villetta a schiera di proprietà al mare e una in montagna.

Questo caso immaginato dall’Agenzia delle Entrate risponde ad un quesito importante, ovvero l’applicabilità del superbonus 110% alle seconde case, confermando questa possibilità ma solo per un’unità oltre alla casa principale. In tale situazione dovrà scegliere, oltre all’appartamento in città, se fare i lavori gratis (o recuperare il totale in detrazione in 5 anni) sulla casa al mare o su quella in montagna. Per gli interventi sulla terza unità immobiliare potrà, eventualmente se ricorrono i requisiti, beneficiare dell’Ecobonus, secondo le regole “ordinarie”.

  • Caso 4: bonus 110% per inquilini:

Sara vive come affittuaria in una villetta a schiera, indipendente e con accesso autonomo. Approfittando del bonus 110%, vorrebbe effettuare opere di riqualificazione energetica. Ha diritto alla detrazione e potrebbe optare per la cessione del credito alla banca per fare i lavori gratis?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che Sara anche se non proprietaria ha diritto al Superbonus se effettua gli interventi trainanti e trainati qualora rispetti tutti i requisiti e garantisca il salto di due classi energetiche.

Aggiungiamo che ci appare più difficile appare la cessione del credito alla banca diretta perché l’istituto, non essendo lei proprietaria, non troverà facilmente garanzie come potrebbe essere l’ipoteca dell’immobile.

  • Caso 5: sostituzione caldaia e finestre:

Federica, che vive in una casa unifamiliare, vuole cambiare la sua vecchia caldaia con un modello a condensazione di classe energetica A, e sostituire i vecchi infissi.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate a questo dubbio molto diffuso è che Federica, e tutti quelli che si trovano in una situazione simile, potranno beneficiare del Superbonus 110% per tutti e due gli interventi sopra descritti, a patto che con gli stessi si consegua un salto di due classi energetiche, certificato da un tecnico mediante APE.

  • Caso 6: impianto di produzione di acqua sanitaria per il condominio:

Un Condominio vuole realizzare un impianto centralizzato funzionale esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria per più utenze. Può essere considerato un intervento trainante che dà diritto al bonus 110%?

Il Condominio per avere diritto al Superbonus, dovrà dotare l’impianto centralizzato di produzione di acqua calda sanitaria di un generatore di calore autonomo e separato da quello che serve per la climatizzazione invernale, salvo che ciò non sia possibile per motivi tecnici accertati o nel caso che si dimostri che l’adozione di un solo generatore sia più conveniente sotto il profilo energetico.

  • Caso 7: sostituzione infissi in zona sottoposta a vincoli paesaggistici:

Vittorio, che vive in un’unità immobiliare in un edificio ubicato in un’area sottoposta ai vincoli paesaggistici e culturali, vuole sostituire i serramenti. Può beneficiare del Superbonus 110% se cambia le finestre?

Vittorio, vista l’ubicazione della casa, potrà fruire del Superbonus 110% per le spese sostenute per la sostituzione dei serramenti, anche se questo non viene abbinato ad un intervento trainante sulle pareti del condominio, purché la sostituzione dei serramenti determini il passaggio di due classi energetiche o, se non possibile, il raggiungimento della classe energetica più alta.

 

Speriamo che questa panoramica sui casi proposti dall’Agenzia delle Entrate possa aiutare i nostri lettori a risolvere i dubbi sugli interventi che rientrano o no nel bonus 110% e sui lavori gratis (con detrazione in 5 anni o con cessione del credito e sconto in fattura).

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