7 errori che ti possono far perdere il bonus cashback

Dalla registrazione all'uso della carta: 7 errori che fanno perdere il bonus cashback

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Superati i problemi tecnici all’app IO, il piano per il bonus cashback è entrato finalmente a regime. Gli iscritti hanno superato i tre milioni e mezzo per oltre sei milioni di carte di credito inserite. Ad oggi le condizioni di rimborso restano quelle promesse inizialmente (10% su ogni transazione per un massimo di 15 euro e con un minimo di dieci operazioni da fare) ma non è escluso che siano riviste per limitare la spesa e rientrare nella copertura economica stanziata. Questo porterebbe il bonus di Natale a 60 euro invece di 150. Aldilà dell’importo, in questo articolo vedremo se esiste un modo per evitare errori che possano far perdere il bonus cashback. Ce ne sono alcuni che, a ben vedere, sono abbastanza ricorrenti.

Quando inserire l’IBAN

Per il rimborso del cashback diretto sul conto occorrerà naturalmente fornire l’IBAN del conto. Anche se gli accrediti arriveranno verso febbraio, l’iban va regolarmente caricato entro e non oltre il 31 dicembre.

Differenza tra carta di credito e bancomat

Molti inseriscono la carta di credito ma poi usando il bancomat legato allo stesso conto corrente. Se questo non è stato attivato regolarmente sull’app il pagamento non sarà conteggiato.

Carte intestate ad altri

Molti coniugi hanno l’abitudine di usare indistintamente la propria carta o quella della moglie o del marito, specialmente se abbinate a conti in comune. Questo può essere un altro errore che fa perdere il bonus cashback perché l’operazione, se la carta di credito non è regolarmente registrata al programma, non sarà conteggiata.

L’attivazione è doppia: oltre alle carte il cashback

Non basta registrare tutte le carte usate, bisogna anche attivare il programma di rimborso.

Per farlo basta entrare nella sezione «servizi» dell’area «nazionali» è da lì abilitare i conteggi.

Quanto tempo serve per visualizzare il rimborso cashback sull’app IO

La stessa app segnala che possono passare anche 72 ore dal pagamento alla visibilità dell’operazione sulla propria bacheca pagamenti. Se appena uscite dal negozio cercherete la transazione su IO quindi non la troverete. Questo non deve scoraggiarvi e spingere ad abbandonare il piano cashback perché ci sono tempi tecnici. Dopo 2 o 3 giorni al massimo vedrete tutto online.

Il negozio può rifiutare il cashback?

No perché il commerciante non deve fare nulla. In questi giorni abbiamo ricevuto testimonianza di negozi che hanno proposto sconti alla cassa per chi paga in contanti. Alcuni cassieri hanno risposto di non sapere nulla del cashback e di non poterlo attivare. In realtà, una volta che l’utente ha effettuato tutti i passaggi correttamente, è sufficiente che paghi con la carta. Il conteggio avviene in automatico.

Pagare in contanti le piccole somme

E’ vero che servono almeno dieci operazioni ma non è detto che debbano essere tutte di importo alto. Il cashback viene calcolato per qualsiasi importo. Non rischiate di fermarvi a nove operazioni per non pagare il caffè con la carta di credito. Certo più si spende e più la percentuale di rimborso è alta (questo fino a 150 euro comunque perché poi il cashback resta fermo a 15 euro).

 

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