5 per mille 2012: aggiornato l’elenco degli enti ammessi

5 per mille 2012. L'Agenzia delle entrate ha aggiornato l'elenco degli enti ammessi al riparto della quota Irpef

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
5 per mille 2012. L'Agenzia delle entrate ha aggiornato l'elenco degli enti ammessi al riparto della quota Irpef
5 per mille 2012. Aggiornato l’elenco degli enti ammessi

5 per mille. L’Agenzia delle entrate ha aggiornato gli elenchi dei soggetti ammessi a godere della destinazione del 5 per mille 2012 dell’Irpef a scelta del contribuente.

5 per mille

Anche per quest’anno infatti si parla di 5 per mille, ossia della possibilità per i contribuenti di destinare una quota  dell’Irpef a finalità di interesse sociale, con la particolarità che il 5 per mille 2012 possa essere destinato al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, devolvendo in tal caso la quota Irpef direttamente al Ministero dei beni culturali che con proprio decreto dovrebbe stabilire i criteri con cui erogare le risorse avuto con il 5 per mille.

Destinazione 5 per mille

Il 5 per mille è, pertanto, destinato al:

  1. sostegno degli enti del volontariato:
    • enti del volontariato di cui alla legge 266 del 1991
    • Onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale
    • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali
    • associazioni riconosciute
    • fondazioni riconosciute
  2. finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università
  3. finanziamento agli enti della ricerca sanitaria
  4. sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente
  5. sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

Decreto fiscale: enti ammessi con ritardo

Il decreto semplificazioni fiscali ha previsto che i soggetti interessati possono partecipare al riparto del 5 per mille anche fuori dai termini di scadenza previsti, purchè regolarizzino la loro posizione. Il decreto in questione infatti ha stabilito che a decorrere dall’esercizio finanziario 2012 possono partecipare al riparto del 5 x mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche gli enti che pur non avendo assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, agli adempimenti richiesti per l’ammissione al contributo:
a) abbiano i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
b) presentino le domande di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre;
c) versino contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le
modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista. Una sanzione di 258 euro.

Proprio per permettere il versamento, mediante il modello F24, della suddetta sanzione, l’Agenzia delle entrate ha istituito il codice tributo “8115” denominato “Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, dlgs n. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del dl n.16/2012 – RIMESSIONE IN BONIS 5 per mille”.

Elenco 5 per mille: gli aggiornamenti

Detto ciò, l’Agenzia delle entrate ha aggiornato l’elenco degli ammessi al riparto del 5 x mille. In particolare sono disponibili, in tre distinti elenchi, i dati degli enti del volontariato, delle associazioni sportive dilettantistiche e degli enti della ricerca scientifica che hanno presentato la domanda di iscrizione dopo i termini del 7 maggio 2012 e del 30 aprile 2012 e hanno “sfruttato” la possibilità di regolarizzazione offerta dal recente decreto fiscale.

Qui di seguito potete trovare questi elenchi:

1-      Elenco ammessi associazioni sportive

 2 –  Elenco ammessi enti ricerca

3 – Elenco ammessi enti volontariato

 Si ricorda comunque che questo elenco è in continua evoluzione e spetta sempre all’Agenzia aggiornarlo di volta in volta. Si consiglia perciò di verificare periodicamente questo elenco sul sito delle Entrate.

 

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Argomenti: Normativa e Prassi, 5 per mille