2011: anno delle manovre finanziarie

Il 2011 sarà ricordato come l'anno delle manovre finanziarie che non bastano mai. Breve riassunto su tutti i nuovi tributi introdotti nell'anno del coniglio

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Il 2011 sarà ricordato come l'anno delle manovre finanziarie che non bastano mai. Breve riassunto su tutti i nuovi tributi introdotti nell'anno del coniglio

Nonostante l’esecutivo sia già al lavoro per un nuovo decreto che riordini il settore tributario, il 2011 probabilmente sarà ricordato come l’anno delle manovre finanziarie, che hanno introdotto nuovi istituti tributari o che hanno radicalmente modificato alcuni settori. Alla fine dei conti la sensazione è che la pressione fiscale per il cittadino sia aumentata, considerando tutte le novità introdotte.

A maggio, con l’esecutivo Berlusconi, si è avuto il varo del decreto sviluppo, con lo scopo dichiarato di aumentare investimenti e crescita. Le misure contenute nel decreto prevedevano incentivi fiscali per le assunzioni nel mezzogiorno e finanziamenti per i progetti di ricerca scientifica.  

MANOVRA FINANZIARIA 2011: INIZIA LA CALDA ESTATE

A luglio, con la presa di coscienza della gravità della crisi, cresce l’esigenza dell’erario di introdurre interventi che possano fare cassa. Il Dl 98 intitolato “ disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” introduce infatti una ritenuta del 5 per cento sugli interessi pagati da società italiane a società estere, aumenta il bollo sui dossier titoli, aumenta l’irap per le aziende assicurative, le concessionarie pubbliche e le banche, introduce un’addizionale del bollo per i veicoli con potenza superiore ai 225 kw. (Lotta evasione fiscale: le novità della manovra finanziaria di luglio e di agosto 2011). Vengono inoltre introdotti due sistemi fiscali agevolativi ( quello del vantaggio e quello dei superminimi) oltre a modifiche in materia di limiti temporali per il riporto delle perdite in materia di società. Assume sempre maggior rilievo il capitolo della lotta all’evasione fiscale: l’accertamento viene reso immediatamente esecutivo dopo 60 giorni dalla notifica, vengono potenziate le indagini finanziarie e si prevede una sorta di mini “condono” per quanto riguarda le partite iva che sono inattive da oltre un triennio. (Chiusura partita Iva inattiva: in arrivo nuova sanatoria?). Inoltre sono modificate alcune leggi in materia di studi di settore.  

MANOVRA DI FERRAGOSTO: L’ESTATE DIVENTA ROVENTE

Gli interventi di Luglio non sono sufficienti e già ad agosto si attuano “ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo”.

Ai comuni viene accordato il 100 per cento di quanto riscosso in caso in cui concorrano a far emergere casi di evasione, e viene data la possibilità ad ogni regione di adottare un’aliquota irpef in materia autonoma ( entro certi range prestabiliti). Si introduce il contributo di solidarietà, il quale prevede un aggravio delle aliquote irpef del 3 per cento per i redditi superiori ai 300 mila euro ( il contributo verrà applicato per tre anni): viene anche modificata la tassazione per i redditi di capitali, prevedendo un’aliquota unica del 20 per cento. Colpiti anche i money transfer per i trasferimenti di denaro fuori dalla comunità europea ( prevista una tassa del 2 per cento), e cooperative ( le quali si vedono variare il regime di esenzione degli utili e ristorni). Infine la manovra di ferragosto prevede un nuovo giro di vite per gli evasori: aliquota ires maggiorata di 10,5 per cento per le società di comodo ed estensione della normativa anti elusiva per le società che sono in perdita sistematica ( viene stabilito che in un triennio la società non può essere sempre in rosso). (Società di comodo: Ires maggiorata del 10,5%)  

ANCHE L’AUTUNNO E’ TORRIDO

Tuttavia, tramontata l’era dell’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, si rende necessaria una nuove ulteriore manovra. A dicembre il nuovo premier Mario Monti vara il decreto salva Italia che prevede interventi  “ per la crescita, l’equità ed il consolidamento dei conti pubblici”. Il risultato è quello che vengono chiesti nuovi ed ulteriori sacrifici ai contribuenti. Si parte con l’anticipo dell’Imu, che andrà a sostituire ici ed irpef, dal 2013 al posto di Tarsu e tia vi sarà il nuovo tributo chiamato Res, inasprite le tasse per i possessori di auto di lusso, barche ed aerei. Si istituisce una nuova imposta di bollo per le attività finanziaria e si prevede un’ aggravio di tassazione per i capitali oggetto di scudo fiscale. (Manovra Monti: le misure fiscali del governo in pillole) Tuttavia non solo tasse nel nuovo decreto, visto che si tenta anche la strada dello sviluppo prevedendo incentivi per favorire la ricapitalizzazione delle società ( l’Ace che prevede un bonus del 3 per cento per la tassazione dei capitali che restano nel patrimonio aziendale), oltre a diverse detrazioni per chia summe ( sia giovani under 35 sia lavoratori in territori disagiati).

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