I 10 lavori più richiesti e i 10 più in crisi: ecco cosa fare da grande

Quali sono i 10 lavori più richiesti dalle aziende e quali le professioni destinate a scomparire: ecco la classifica.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quali sono i 10 lavori più richiesti dalle aziende e quali le professioni destinate a scomparire: ecco la classifica.

Quali sono i 10 lavori più richiesti dalle aziende e quelli più in crisi? Dopo la delusione dell’Italia non qualificata ai Mondiali di calcio 2018, forse meno bambini alla domanda “cosa vuoi fare da grande” risponderanno il calciatore. Tanto vale allora indirizzarsi su mestieri concreti, investendo sulle possibilità di carriera. Aldilà di questa amara parentesi, vediamo quali sono le professioni che danno ad oggi maggiore prospettiva di carriera. Di seguito la classifica dei dieci lavori più richiesti dalle aziende e l’altra faccia della medaglia ovvero la lista dei dieci lavori che forse tra qualche anno non esisteranno neanche più (e tranquilli bambini, tra questi non c’è quello del calciatore!).

Ad elaborare l’elenco dei lavori più e meno richiesti che vi proponiamo è stato l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) in occasione del convegno organizzato dal CNEL e incentrato sull’impatto dei processi di digitalizzazione su professioni e occupazione. Ecco la top ten dei più richiesti e dei più rari posti nelle offerte di lavoro. Ancora una volta, quindi, si invita a considerare gli stimoli positivi che la tecnologia porterà sul piano occupazionale e non a lasciarsi offuscare solo dalla paura dei posti di lavoro rubati dai robot.

I 10 lavori più richiesti e quelli a rischio di scomparire: cosa vuoi fare da grande?

Tra le dieci professioni più richieste troviamo gli specialisti nei rapporti con il mercato, i tecnici della produzione manifatturiera e gli analisti e progettisti di software. Sul podio di lavori a rischio di cancellazione, invece, ci sono gli operai addetti ai servizi di igiene e pulizia, il personale addetto ai compiti di controllo e verifica, gli addetti alle attività organizzative nelle vendite.

L’analisi si basa prima di tutto sulla valutazione dell’impatto del cambiamento tecnologico sull’occupazione nazionale, non può sfuggire infatti come la top ten delle professioni più richieste comprenda mestieri che fanno focus sulla tecnologia e sull’innovazione. Trend diametralmente opposto, invece, si osserva non a caso nelle professioni in crisi. Le aziende, in altre parole, hanno bisogno di personale qualificato e specializzato.

“Dalla ricerca INAPP – ha spiegato il Presidente Sacchi – sappiamo che solo l’1,5% dell’occupazione italiana nel periodo 2011-2016 è stata interessata dal fenomeno della disoccupazione tecnologica. Questo è coerente con quanto dice l’OCSE: non c’è sinora evidenza di disoccupazione tecnologica di massa ed è anche coerente con i dati INAPP sulle professioni presentati oggi: nel mercato del lavoro italiano si contraggono le professioni composte da mansioni manuali e ripetitive. I dati INAPP ci dicono però di più: tra le professioni che crescono, crescono di più quelle a contenuti cognitivi e non ripetitivi. Questo è un dato fondamentale per le scelte di politica economica, del lavoro e della formazione”.

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Argomenti: News lavoro, Ricerca lavoro

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