WDF: offerta di Boyu diversa da quella di Dufry (poi accettata)

WDF alle prese oggi con la pubblicazione dei conti trimestrali mentre Edizione risponde ai cinesi

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WDF BorsaWorld Duty Free, o meglio Edizione che di WDF ha il controllo, risponde alle recenti dichiarazioni del numero uno della cinese Boyu Capital che aveva affermato che l’offerta presentata dalla sua società per il 50,1% di WDF non era affatto diversa da quella avanzata dagli svizzeri di Dufry che poi sono stati scelti come acquirenti. A riportare le parole del manager del gruppo cinese era stato il Financial Times che domani dovrà dare ora spazio alla replica di Edizione.

Le parole del gruppo italiano sono molto dure e smentiscono, completamente, quello che è stato dichiarato dal rappresentante di Boyu.

Edizione, nella persona del dg Carlo Bertazzo, ha evidenziato che: “l’offerta di Boyu, contrariamente a quella di Dufry, era condizionata all’ottenimento del preventivo consenso da parte di alcuni operatori aeroportuali per il cambio di controllo di World Duty Free. L’offerta di Dufry invece non conteneva condizioni relative al cambio di controllo di Wdf, ma solo le seguenti due condizioni per il closing, già rese note al mercato: l’approvazione, da parte degli azionisti di Dufry, di un aumento di capitale finalizzato al parziale finanziamento della proposta di acquisizione e l’ottenimento delle consuete autorizzazioni da parte delle competenti autorità antitrust“.

Oggi WDF pubblicherà i conti relativi al primo trimestre. In attesa che sia tolto il velo dai numeri della trimestrale del gruppo, le azioni della società a Piazza affari stanno segnando una progressione dello 0,4%.

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