Visibilia Editore crolla in Borsa: pesa richiesta revoca quotazione

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Seduta da incubo per Visibilia Editore che a Piazza affari sta segnando una flessione teorica del 2,25% dopo essere arrivata a perdere oltre 17 punti percentuali. La raffica di vendite che sta affossando la quotata è da mettere in relazione con la notizia dell’avvio della procedura per la revoca dalla quotazione delle azioni ordinarie Visbilia (delisting). Come abbiamo già scritto questa mattina, il Consiglio di Amministrazione di Visibilia, ha deliberato di sottoporre all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti la proposta di revoca dalle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sull’AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale.

La revoca sarà subordinata all’approvazione da parte dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti convocata per il giorno 6 dicembre 2016, in unica convocazione, con una delibera che ottenga il favore di almeno il 90% dei voti presenti in Assemblea. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno proporre ai signori Azionisti di revocare dalle negoziazioni gli strumenti finanziari emessi dalla Società, in modo tale da garantire a quest’ultima una maggiore celerità e flessibilità operativa nello svolgimento della propria attività.

Tale decisione è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione anche alla luce dei risultati definitivi della prima tranche dell’aumento di capitale in opzione da Euro 998.543,62 conclusasi nel mese di Ottobre 2016, sottoscritto per complessivi Euro 724.862,09, di cui Euro 688.593,36 da parte del socio Visibilia Editore Holding e per soli Euro 36.268,73 dal mercato.
Alla luce di tali considerazioni, il Consiglio di Amministrazione della Società ha trasmesso a Borsa Italiana S.p.A. la richiesta di revoca delle azioni della Società dalla negoziazione su AIM Italia.

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