Veneto Banca Popolare di Vicenza: tempo adesso stringe, stasera decreto di urgenza?

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Il ministro Padoan parla di possibile intervento ma solo volontario da parte delle banche sane nell'ambito del salvataggio di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza

Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza attendono ancora di conoscere quale sarà il loro destino. Dopo che è emersa con evidenza una profonda spaccatura tra le varie banche sane in merito all’ipotesi di intervenire per salvare le due banche venete, è oramai evidente che qualsiasi soluzione ci possa essere, essa avrà origine politica.

Apparentemente le distanze tra le varie parti restano immutate rispetto alle scorse settimane. L’Europa è oramai attestata sulla linea dell’intransigenza e non è disposta a cedere dalla sua posizione sulla partecipazione dei privati per almeno 1 miliardo di euro al piano di salvataggio delle banche venete. Il Tesoro, dal canto suo, continua invece ad assumere un atteggiamento prudente ma comunque non pessimista con il ministro Padoan che nei giorni scorsi ha escluso ogni ipotesi bail-in (Veneto Banca BpVi: depositi e obbligazioni senior tutelati, Padoan getta acqua sul fuoco).

In un contesto simile, il reale problema è che il tempo inizia a stringere. Il prossimo 21 giugno, infatti, scadrà un bond da 150 milioni emesso da Veneto Banca. Considerando che a questa data mancano pochissimi giorni, alcune indiscrezioni di stampa affermano che nel consiglio dei ministri fissato oggi per le 18:30 possa essere varato un provvedimento di urgenza prima della scadenza del bond Veneto Banca. Tali rumos, per ora, non hanno avuto alcuna conferma ma è evidente che le due banche venete stanno attraversando una fase delicatissima. L’unica strategia che il Ministero dell’Economia sta perseguendo punta ad ottenere uno sconto dall’Europa sull’ammontare in carico ai privati. Che l’obiettivo sia questo lo si deduce anche dall’atteggiamento non intransigente mostrato da Padoan sul possibile aiuto da parte delle banche sane (Banche venete: o partecipano tutti al salvataggio o sarà dura. Cimbri (Unipol) fa chiarezza su intervento banche sane).

Il numero uno del Tesoro, constatando evidentemente una spaccatura tra gli istituti ha già precisato che l’intervento sarebbe solo su base volontaria. Nessun aiuto di sistema a favore delle due banche venete, quindi.

Allargando l’orizzonte alla settimana prossima è quindi probabile che, dopo il tampone che il governo potrebbe mettere oggi, possano esserci novità o addirittura una svolta definitiva a partire da lunedì. Del resto, come ha affermato il vice Dg della Banca d’Italia Panetta, i problemi di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza “dipendono da ostacoli di natura normativa che possono e devono essere superati”.

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