Veneto Banca Popolare di Vicenza: ICCREA si defila, solo Intesa Sanpaolo per il salvataggio?

di , pubblicato il
ICCREA ritiene il salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca molto complesso mentre il Tesoro pensa all'azzeramento del capitale delle banche venete

La possibilità che Iccrea potesse intervenire nell’ambito del salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza è durata appena pochi giorni. Stando alle ultime notizie, infatti, Iccrea, holding che raggruppa ben 162 banche di credito cooperativo, dopo aver esaminato il dossier sulle banche venete, avrebbe fatto un passo indietro.

E’ La Repubblica a parlare del dietrofront di Iccrea riferendo che la decisione sarebbe maturata a seguito di precise indicazioni fornite da Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia, infatti, avrebbero messo in evidenza l’esistenza di aspetti critici del dossier. In parole povere, l’eventuale partecipazione di Iccrea al salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza sarebbe troppo complesso e difficile da quantificare.

Con il passo indietro di Iccrea, a restare adesso in ballo è solo Intesa Sanpaolo. La banca guidata da Messina sta esaminando il dossier relativo alle banche venete e per ora non si sarebbe bilanciata. Ovviamente il fatto che Intesa sia la sola banca (Unicredit è più defilata) ancora in campo non significa che la sua partecipazione è oramai cosa fatta. Anche Intesa Sanpaolo, infatti, sta quantificando quello che sarebbe il costo del suo intervento e non potrà tenere conto delle rilevazioni di ieri della stessa Mediobanca. Gli esperti di Piazzetta Cuccia, infatti, hanno lanciato un allert sul dividendo di Intesa nel caso di partecipazione al piano di salvataggio (Veneto Banca BpVi: se Intesa Sanpaolo interviene, suo dividendo sarà tagliato (analisti)).

L’articolo de La Repubblica, oltre a puntare l’attenzione sul possibile intervento da parte delle banche sane, fa anche il punto su quello che è il più generale stato di avanzamento del piano di salvataggio. Con l’aumento di capitale precauzionale di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza sempre più appeso ad un filo, il Tesoro sta ora pensando all’azzeramento del capitale e dei bond subordinati delle banche venete, alla contestuale creazione di una bad bank da 10 miliardi di sofferenze e, per finire, a una ricapitalizzazione da 3,5 miliardi pubblici delle good bank. Le nuove Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sarebbero costituite da una rete di un migliaio di sportelli e 11mila dipendenti.

La strada per separare le banche venete in good bank e bad bank non è tuttavia di facile realizzazione (Veneto Banca Popolare di Vicenza: spezzatino good/bad bank in vista? Intesa Sanpaolo “studia” banche venete).

Argomenti: , , , , ,

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.