Veneto Banca Popolare di Vicenza: fusione è complessa per Carrus, ultime notizie dalle assemblee

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Si tengono oggi l'assemblea dei soci di Veneto Banca e quella della Banca Popolare di Vicenza

La fusione tra Veneto Banca e la Banca Popolare di Vicenza rappresenta il primo punto del piano di salvataggio dei due istituti veneti. E’ stato questo il senso delle parole pronunciate dall’amministratore delegato Cristiano Carrus nel corso dell’assemblea dei soci della banca di Montebelluna chiamata ad approvare i conti 2016 dell’istituto. Più nel dettaglio, il manager ha dichiarato che la fusione con “Banca Popolare di Vicenza è il primo punto del piano. E’ un’operazione complessa. Siamo in costante interlocuzione con le autorità interessate. Attendiamo l’ingresso nel capitale dello Stato e di capire cosa accadrà in futuro, poiche’ a tutt’oggi non si sono manifestati soci privati interessati all’operazione“. All’assembla dei soci di Veneto Banca è presente il 97,65% del capitale sociale.

Oltre che per Veneto Banca quella di oggi è la giornata dell’assemblea dei soci anche per Popolare di Vicenza. All’appuntamento è presente il 99,34% del capitale.

Ricordiamo che il bilancio 2016 di Veneto Banca si è chiuso con un rosso di oltre 1,5 miliardi di euro mentre quello di Popolare di Vicenza è terminato con un passivo di 1,9 miliardi di euro. Entrambe le banche sono impegnate in un difficile piano di salvataggio che prevede un aumento precauzionale di capitale assistito dallo Stato italiano nell’ottica di una successiva fusione che dovrebbe tradursi in un pesante piano di ristrutturazione interno con taglio del personale e chiusura di molte filiali (Veneto Banca Popolare di Vicenza: 200 filiali da chiudere e migliaia di esuberi, ultime news sul piano di rilancio).

 

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