Veneto Banca Popolare di Vicenza: decreto salvataggio approvato, quanto costa l’intervento dello Stato?

Con un blitz di 20 minuti il governo approva il decreto per il salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. Ecco tutti i dettagli di un'operazione che vedrà in prima linea Intesa Sanpaolo

di Enzo Lecci, pubblicato il
Con un blitz di 20 minuti il governo approva il decreto per il salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. Ecco tutti i dettagli di un'operazione che vedrà in prima linea Intesa Sanpaolo

Come avevamo già anticipato ieri pomeriggio, il governo italiano ha approvato il decreto per il salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. Il via libera da parte dell’esecutivo è arrivato al termine di un consiglio dei ministri straordinario che è durato appena 20 minuti, il tempo necessario a Gentiloni e Padoan per annunciare un provvedimento che tutti attendevano.

E’ stato lo stesso premier ad annunciare che grazie all’intervento dell’esecutivo è stato evitato il fallimento disordinato delle banche venete. Il governo, ha affermato Gentiloni, “ha approvato il decreto che consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione”. Grazie al decreto, ha aggiunto il premier, si sono evitati “i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato”. In questo contesto va letto il fatto che l’attività di sportello delle banche venete resterà quella normale. Allargando poi lo sguardo all’intero comparto bancario italiano, Gentiloni ha affermato che l’intervento di risanamento e salvataggio di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, avviene in un momento in cui lo stato di salute dell’intero sistema bancario italiano “è cruciale per la ripresa”. Per finire nelle parole del premier non manca lo spazio per un ringraziamento a Intesa Sanpaolo: “del nostro sistema bancario il gruppo Intesa San Paolo, che acquisisce queste banche venete, è un asset tra quelli di maggior valore”.

Salvataggio banche venete: prime indicazioni sui costi

Fin qui le dichiarazioni del premier, ma quanto verrà a costare allo Stato italiano, il salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza? Come già anticipato ieri per risanare le banche venete saranno applicate le norme sul burden sharing non il bail in (Veneto Banca e Popolare di Vicenza “in fallimento o in probabile fallimento”, imminente decreto del governo).

Questo significa che saranno protetti sia i correntisti retail che gli obbligazionisti senior. Per entrambe queste categorie di investitori, ha affermato il ministro Padoan, “è previsto un ristoro per un ammontare complessivo del 100% con distinzione tra risorse messe a disposizione dal pubblico e risorse aggiuntive messe a disposizione da Intesa”.

In termini di cifre, da parta sua lo Stato “metterà a disposizione subito risorse a Intesa Sanpaolo per un ammontare complessivo pari 4,785 mld di euro in termini di anticipo di cassa, relativi a operazioni necessarie per mantenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale di Intesa Sanpaolo a fronte dell’acquisizione di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza”

Padoan ha specificato che tali cifre non impatteranno sull’indebitamento. La copertura, infatti, è garantita da risorse che arriveranno dal provvedimento governativo di dicembre sulla ricapitalizzazione precauzionale. Stando a quanto affermato da ministro Padoan, quindi, il salvataggio delle banche venete, quindi, non avrà alcun impatto sulla finanza pubblica. Nel complesso le risorse mobilizzate dallo Stato a favore del salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno un valore “fino a un massimo di 17 miliardi” come evidenziato dal ministro dell’Economia.

Le prime reazioni al decreto sulle banche venete

Non appena la notizia del decreto del governo sul salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza ha iniziato a circolare, subito sono scattate le polemiche. Da più parti si parla di regalo dello Stato a Intesa Sanpaolo e di nuovo esempio del vecchio vizio tutto italiano di socializzare le perdite e privatizzare gli utili. Si tratta delle prime reazioni a caldo rintracciabili su Twitter.

Secondo Ferdinando Giugliano, ex Repubblica, oggi a Bloomberg: “L’Italia ha appena annunciato che la liquidazione delle banche venete costerà 17 miliardi, di cui 5,2 di sussidio a Intesa. Sono senza parole. Il governo e la Banca d’Italia si sono opposti al bail in: questo è il prezzo che gli italiani pagano per aver preferito il bail out. Spero sia chiaro che questa operazione non c’entra niente con Santander/Popular. Santander ha fatto un aumento di capitale di 7 miliardi. Gli italiani potrebbero arrivare a pagarne 17”.

Argomenti: Aumento capitale Banca Popolare di Vicenza, Aumento capitale Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, col_Rullo, Salvataggio banche venete, Veneto Banca