Veneto Banca Popolare di Vicenza: bail-in possibile per una delle due. Ultime notizie dopo fallimento summit con UE

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L'Europa è irremovibile e adesso per Veneto Banca e la Popolare di Vicenza si apre una fase tesissima e piena di incognite. Oggi summit a Roma con Padoan e Gentiloni

La possibilità che sia Veneto Banca che Banca Popolare di Vicenza possano essere salvate sembra perdere quota. Alla luce delle ultime novità sul dossier relativo alla crisi delle due banche venete, non è da escludere, infatti, che uno dei due istituti possa essere soggetto a bail-in, determinando ovviamente il fallimento del piano di fusione tra le due banche.

La possibile inevitabilità del bail-in deriverebbe dall’oggettiva impossibilità di riuscire a trovare investitori privati che siano disposti a tirare fuori i soldi per entrambe le banche. Ma come si è giunto a questo scenario tanto inedito quanto preoccupante?

Il summit che si è tenuto ieri tra i rappresentanti del Tesoro italiano, i vertici di Banca Popolare di Vicenza, quelli di Veneto Banca e i rappresentati della Dg Comp della Commissione Europea si è concluso nel peggiori dei modi. Nonostante una trattativa serrata, già anticipata dalle dichiarazioni di Viola (Veneto Banca Popolare di Vicenza, oggi sarà una lunga giornata. In corso summit con Antitrust UE), le parti non solo non sono arrivate ad un accordo ma hanno confermato l’esistenza di una distanza immensa tra le varie posizioni.

L’Europa, infatti, ha ribadito la necessità tassativa che Veneto Banca e Popolare di Vicenza coprano un ulteriore miliardo dei 6,4 necessari per l’aumento di capitale precauzionale con fondi privati. Senza il rispetto di questa prescrizione, dall’Europa non arriverà l’ok all’aumento di capitale dei due istituti. L’aut aut della Commissione Ue è dovuto al fatto che lo stesso organismo europeo avrebbe espresso la necessità che si giunga a una svalutazione delle sofferenze che sono in pancia ai due istituti e sono pari a circa 9,6 miliardi. Ma i problemi per le due banche venete non finiscono qui. La Commissione Ue, infatti, sembrerebbe nutrire forti dubbi sul recupero della redditività dei due istituti. I piani di rilancio di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza vengono giudicati troppo ambiziosi.

Che la situazione per le due banche venete sia oggettivamente grave è confermato dal fatto che nella giornata di oggi, stando alle ultime novità, è in agenda un incontro tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il premier Paolo Gentiloni e i vertici di Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Sul tavolo ci sarebbe un solo argomento: punto della situazione a seguito del summit di ieri e possibili strategie future. L’aria sull’asse Roma-Veneto è pesante.

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