Veneto Banca Popolare di Vicenza: 200 filiali da chiudere e migliaia di esuberi, ultime news sul piano di rilancio

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Viola promette che non ci sarà macelleria sociale ma i dipendenti di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza sono preoccupati dalle ultime notizie sui numeri degli esuberi

Il Ceo di Banca Popolare Vicenza e presidente del comitato strategico di Veneto Banca, Fabrizio Viola, aveva provato a dare delle timide rassicurazioni in merito alla portata del piano esuberi affermando che l’obiettivo è quello di non fare macelleria sociale, ma le ultime notizie sul piano di tagli del personale non sono certamente incoraggianti. Se l’obiettivo di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca è quello di arrivare ad una fusione completa, allora è chiaro che la sovrapposizione geografica delle reti delle due banche venete non potrà non tradursi in forti tagli al personale.

Le news che stanno circolando in queste ore, più che sull’aumento di capitale della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, riguardano proprio l’inevitabile piano di chiusura delle filiali. I primi numeri sono drammatici. Si parla infatti della chiusura di 200 filiali che non sono certamente poca cosa se si considera che la flotta delle due banche venete è pari a 900 sportelli totali. Per quello che riguarda i dipendenti si parla invece di 3500 esuberi che dovrebbero scendere a 1500 alla luce della cessione di alcune società controllate dalle due banche venete.

Ad aggravare questa situazione c’è poi il fatto che il piano lacrime e sangue non appare neppure negoziabile. Lo stato di crisi profonda delle due banche e l’imperativo categorico di tagliare i costi, stringono di molto i margini di mediazione con le parti sociali.

Del resto su questo punto lo stesso Viola è stato molto chiaro. Il manager, infatti, ha affermato che è necessario essere consapevoli che “la situazione è molto grave e serve un’elevatissima sensibilità da parte delle organizzazioni sindacali e dei dipendenti in un momento in cui dobbiamo fare tutti quanti importanti sacrifici“. Viola ha anche aggiunto che è “ovviamente necessario intervenire in misura significativa sui costi della nuova banca, che ha un cost/income al 100% che si commenta da solo. Che dobbiamo ridurre in modo significativo i costi complessivi è un obbligo morale. E comunque il taglio dei costi, con gli effetti sul personale, non è per fare maggiori utili ma per farle sopravvivere” (Veneto Banca Popolare di Vicenza: pronta scure sul personale, ultime notizie su piano taglio costi). 

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