Venerdì nero di Borsa Italiana: dopo il DEF, vola lo spread e crollano le banche

Il Ftse Mib incrementa le perdite e si avvia verso una chiusura da incubo: ai mercati il deficit PIL al 2,4% preoccupa e non poco

di Enzo Lecci, pubblicato il
Il Ftse Mib incrementa le perdite e si avvia verso una chiusura da incubo: ai mercati il deficit PIL al 2,4% preoccupa e non poco

L’ultima seduta della settimana della borsa di Milano si avvia alla chiusura nel peggiore dei modi. Il Ftse Mib, nel primo pomeriggio, sta segnando un calo del 4,25%. A appesantire il paniere di riferimento di Piazza Affari sono le banche anche se, ad onor di cronaca, dobbiamo evidenziare che oggi non c’è un solo titolo in verde. Tra le peggiori azioni della giornata ci sono: Banco Bpm (-9%), Banca Generali (-8,9%), Bper Banca (-8,55%) e Unicredit che sta cedendo l’8,2% (Panico sulle banche dopo approvazione DEF: Intesa e Unicredit tra le peggiori).

Il crollo delle banche è causato dall’andamento molto negativo dello spread Btp Bund che ha superato quota 280 punti base, con un rialzo del 18% circa rispetto a ieri. I tassi sui Bto decennali sono saliti di quasi il 12%, fino al 3,26 mentre i rendimenti decennali sono calati di oltre -13% allo 0,45%. L’impennata dello spread è scattata questa mattina fin dall’apertura dei mercati. A preoccupare gli investitori è la decisione del governo di portare il target sul deficit Pil nella nota di aggiornamento al Def 2018 al 2,4%.

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