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Vendite su Saipem: la Consob contesta il bilancio 2012

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saipemIl 2013 non finisce di riservare notizie negative per Saipem. Dopo i due profit warning, l’inchiesta giudiziaria sulle presunte tangenti pagate in Algeria e l’incidente in Congo ieri sera la Consob ha mosso una serie di contestazioni alla controllata Eni. L’autorità di vigilanza ha fatto sapere di aver avviato un procedimento di contestazione del bilancio 2012 per non conformità dei conti ai principi contabili internazionali. In particolare viene contestata la mancata contabilizzazione nel bilancio 2012 di perdite da 630 milioni su otto commesse a lungo termine. La svalutazione da 500 milioni su cinque commesse è arrivata in ritardo solo nel giugno scorso mentre dei margini negativi da 130 milioni sulle restanti tre non c’è traccia in alcun documento contabile Saipem. La società ha già annunciato di poter dimostrare la correttezza del bilancio 2012 ma intanto dovrà rispondere all’altra contestazione Consob. Secondo l’ente presieduto da Giuseppe Vegas, Saipem avrebbe annunciato con ritardo il profit warning di gennaio. L’allarme sui profitti di inizio anno aveva messo in luce la vendita sospetta di azioni Saipem da parte di BlackRock così Consob ha aperto anche un inter sanzionatorio per le modalità di tenuta del registro delle persone che hanno accesso alle informazioni price sensitive, contestando inoltre “l’omissione o l’incompletezza di alcune iscrizioni”. La lente di ingrandimento dell’autorità di vigilanza punta anche sul collegio sindacale Saipem. L’organo societario sarebbe colpevole di non aver denunciato le irregolarità riscontrate nel corso dell’attività di vigilanza fra il giugno 2011 e il settembre 2012. Su questo quadro Saipem a Piazza Affari è il titolo più bersagliato dalle vendite e cede il 3,10% a 15,62 euro per azione.

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