Vendita La7: tutto fatto con Clessidra?

La decisione sarebbe già stata presa il 7 febbraio ma la mossa a sorpresa di Franco Bernabè (a rischio avvicendamento) ha consigliato al cda di prendere ancora tempo

di Carlo Robino, pubblicato il

La vendita di La7, l’emittente televisiva controllata da Telecom Italia Media, sarebbe già stata decisa nel cda di una settimana fa, ma per ragioni di opportunità Telecom avrebbe preso del tempo. Lo scrive stamattina La Repubblica parlando che la scelta della maggioranza del board sarebbe ricaduta sul fondo Clessidra di Claudio Sposito, ma il presidente Franco Bernabè avrebbe chiesto ai consiglieri espressione di Intesa Sanpaolo e di Mediobanca una dichiarazione scritta del loro conflitto di interesse ai sensi della legge Vietti del 2003. La decisione del numero uno di Telecom si spiega perchè Intesa, assieme a Merrill Lynch, è l’advisor di Clessidra mentre Piazzetta Cuccia assiste il venditore Telecom. La mossa di Bernabè ha spiazzato il consiglio che ha così preferito prendere ulteriore tempo per valutare meglio l’operazione. Ricordiamo che la dismissione consentirebbe al colosso tlc di ridurre di 80-100 milioni di euro l’enorme indebitamento da 27 miliardi di euro, con un miglioramento del rapporto debito/Ebitda di circa 220 milioni. La Repubblica ipotizza anche un ricambio dei vertici del gruppo. Agli azionisti non sono piaciute le ultime mosse di Franco Bernabè. Al manager non verrebbe perdonata la politica di taglio dei dividendi in favore degli investimenti, l’incertezza circa lo scorporo della rete e l’andamento del titolo in Borsa. Secondo il quotidiano sarebbe già pronto il duo Lorenzo Pelliccioli e Paolo Bertoluzzo.

Argomenti: Borsa Milano, Telecom Italia, Telecom Italia Media