Vendita La7: le offerte sul tavolo del cda Telecom

Oggi se decide per le sorti di TI Media e le sue emittenti. Si affaccia Europa 7 ma Cairo resta sempre il favorito

di , pubblicato il

Il Cda odierno di Telecom Italia farà finalmente chiarezza sulla vendita di La7? Il mercato ormai attende una risposta chiara su un’operazione che avrà impatti rilevanti sul debito del colosso tlc e sul dividendo di cui beneficeranno gli investitori nel 2013. Come già anticipato ieri (Vendita La 7: un nuovo acquirente per Telecom Italia Media?), sembra sempre più realistico l’interesse di Europa 7. La società dell’imprenditore Francesco Di Stefano, noto alle cronache nazionali per il contenzioso decennale con Rete4, rileverebbe solo l’attività di La7. Europa 7 in base all’ultimo bilancio dispone di un capitale da 6,3 milioni di euro, ha un giro d’affari da 300 mila euro e ha chiuso il 2011 con un rosso da 4,4 milioni, ma può disporre però del nuovo standard televisivo di trasmissione, il Dvb-t2. Il grande favorito sembra essere comunque Urbano Cairo. Il suo gruppo ha appena rinnovato fino al 2019 il contratto pubblicitario che lo lega a TI Media a condizioni vantaggiose. Il gruppo di Cairo lascerebbe a Telecom i 3 multiplex, attualmente l’unico asset di interesse. Le frequenze televisive sui cui trasmettono le emittenti La7 e Mtv infatti in un futuro potrebbero essere riconvertite per la telefonia di quarta generazione e TiMedia Broadcasting, la società del gruppo che le gestisce,  ha buone prospettive di business e utili in aumento. Cairo per le sole emittenti metterebbe sul piatto 200 milioni, mentre l’altro concorrente, il fondo Clessidra, per l’intera Ti Media, garantirebbe un’offerta economica tra i 300 e i 330 milioni.

I commentatori non escludono che Telecom opti per un ulteriore rinvio in modo da esaminare meglio il dossier, ma per la società presieduta da Franco Bernabè sembra ormai prioritario liberarsi di un asset che nel 2012 chiuderà in passivo per oltre 100 milioni.

Argomenti: , ,