UnipolSai, richiesta risarcimento danni. Codacons chiede 10mila euro per azionista

Codacons presenterà la richiesta di risarcimento di 10 mila euro per azionista contro UnipolSai e altre due associazioni chiedono al governo di commissariare la Consob.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

Carlo Cimbri indagato per fusione UnipolSaiNon c’è pace per UnipolSai, che dopo avere completato la fusione con la galassia finanziario-assicurativa dei Ligresti (Fondiaria Sai e Premafin), è nel mirino del pm di Milano, Luigi Orsi, (lo stesso che ha indagato la famiglia Ligresti per varie ipotesi di reato) con l’ad Carlo Cimbri e altre tre manager – Roberto Giay, Vanes Galanti e Fabio Cerchiai – per l’ipotesi di aggiotaggio. In sostanza, la società assicurativa bolognese è accusata di avere manipolato i tassi di concambio delle azioni, alterandone artificiosamente i valori al momento della fusione tra le varie società.

L’associazione dei consumatori Codacons è scesa sul piede di guerra e ha invitato tutti gli azionisti UnipolSai presenti e futuri a costituirsi parte offesa nel procedimento penale contro Bologna, in modo da potere ottenere un risarcimento pari a 10 mila euro per ciascun investitore per il risarcimento del danno morale, più il rimborso dei soldi investiti.

Ancora più duri sono stati gli interventi di Federconsumatori e Adusbef, che hanno chiesto al premier Matteo Renzi di commissariare la Consob e di incriminare il suo presidente Giuseppe Vegas, che avrebbe dovuto vigilare sull’operazione, spiegano, ma che non lo avrebbe fatto, indossando i panni di un giocatore e non di arbitro della partita. La pressione sul governo è dovuta all’annuncio di quest’ultimo che presto sarà nominato un terzo commissario.

E, intanto, la stessa Consob accende i fari sulle sedute di giovedì e venerdì scorsi, per verificare se i prezzi delle azioni UnipolSai non siano stati manipolati.

 

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