UnipolSai, richiesta risarcimento danni. Codacons chiede 10mila euro per azionista

Codacons presenterà la richiesta di risarcimento di 10 mila euro per azionista contro UnipolSai e altre due associazioni chiedono al governo di commissariare la Consob.

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Carlo Cimbri indagato per fusione UnipolSaiNon c’è pace per UnipolSai, che dopo avere completato la fusione con la galassia finanziario-assicurativa dei Ligresti (Fondiaria Sai e Premafin), è nel mirino del pm di Milano, Luigi Orsi, (lo stesso che ha indagato la famiglia Ligresti per varie ipotesi di reato) con l’ad Carlo Cimbri e altre tre manager – Roberto Giay, Vanes Galanti e Fabio Cerchiai – per l’ipotesi di aggiotaggio.

In sostanza, la società assicurativa bolognese è accusata di avere manipolato i tassi di concambio delle azioni, alterandone artificiosamente i valori al momento della fusione tra le varie società.

L’associazione dei consumatori Codacons è scesa sul piede di guerra e ha invitato tutti gli azionisti UnipolSai presenti e futuri a costituirsi parte offesa nel procedimento penale contro Bologna, in modo da potere ottenere un risarcimento pari a 10 mila euro per ciascun investitore per il risarcimento del danno morale, più il rimborso dei soldi investiti.

Ancora più duri sono stati gli interventi di Federconsumatori e Adusbef, che hanno chiesto al premier Matteo Renzi di commissariare la Consob e di incriminare il suo presidente Giuseppe Vegas, che avrebbe dovuto vigilare sull’operazione, spiegano, ma che non lo avrebbe fatto, indossando i panni di un giocatore e non di arbitro della partita. La pressione sul governo è dovuta all’annuncio di quest’ultimo che presto sarà nominato un terzo commissario.

E, intanto, la stessa Consob accende i fari sulle sedute di giovedì e venerdì scorsi, per verificare se i prezzi delle azioni UnipolSai non siano stati manipolati.

 

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