Unipol: titolo ben intonato, al mercato piace l’ipotesi fusione Ubi-Bper

Unipol ben intonata a piazza affari (+0,84%); A sostenere il titolo rumors circa possibili nozze fra Ubi e Bper dato che ci sarebbero dei soci rilevanti che puntano ad un alleanza di questo genere.

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Unipol ben intonata a piazza affari (+0,84%); A sostenere il titolo rumors circa possibili nozze fra Ubi e Bper dato che ci sarebbero dei soci rilevanti che puntano ad un alleanza di questo genere.

Unipol ben intonata a piazza affari, mettendo a segno un +0,84% a 5,026 euro per azione intono le  11:10 (dopo aver toccato, a ridosso dell’apertura, un massimo intraday di 5,07 euro verso le 9:20).

A sostenere il titolo rumors circa possibili nozze fra Ubi e Bper dato che ci sarebbero dei soci rilevanti che puntano ad un alleanza di questo genere.

Certo, il candidato ideale per Ubi sarebbe banco BPM, ma vi sarebbero degli intoppi come la necessità di un eventuale operazione di rafforzamento patrimoniale ma soprattutto la mancanza  di grandi soci per l’istituto guidato da Castagna: si ricorda infatti che nel 2017, dopo la fusione, Banco BPM non ha visto emergere soci “pesanti” nella propria compagine azionaria.

Ecco quindi che la strada sembrerebbe portare a Bper Banca. Da parte di Ubi  si è formato un nuovo patto di sindacato dei grandi soci che già riunisce oltre il 17% del capitale (fra cui la Fondazione CariCuneo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e altri grandi famiglie imprenditoriali). Da parte di Bper  l’azionariato fa perno sull’asse tra Fondazione Sardegna (10,6%) e Unipol (19,9% circa), a cui si aggiunge CariModena con il 3% e altre fondazioni minori.

La fusione darebbe vita ad un istituto bancario da oltre 5 miliardi di capitalizzazione, il terzo d’Italia, anche se ben più piccolo di Intesa Sanpaolo e UniCredit

 

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