Unipol Fonsai: l’Ivass sollecita la riduzione dei titoli strutturati. A picco la galassia

Unipol scivola sul fondo di Piazza Affari seguita a ruota da Fonsai

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Unipol SaiNon è una bella giornata per la galassia Unipol Fonsai. Quando manca meno di un’ora alla chiusura della contrattazioni, Bologna sta cedendo il 5,27%  mentre Fonsai lascia sul terreno il 3,98%. Il cattivo vento che soffia su Piazza Affari, da solo, non è sufficiente a piegare un tracollo di queste proporzioni che può essere spiegato solo se si considera quella che è stata la presa di posizione di oggi dell’Ivass.

L’ente ha espressamente chiesto a Unipol di alleggerire i titoli strutturati presenti in UnipolSai.  Non si tratta certamente di briciole. All’inizio dello scorso mese di agosto, infatti, l’Ivass, in occasione del rilascio dell’autorizzazione alla fusione Fonsai Unipol, fece riferimento a 5,2 miliardi di titoli strutturati portati in dote al processo di integrazione da Bologna (nel complesso a giugno la somma dei titoli strutturati tra Unipol e Fonsai arrivava a 6,5 miliardi).

La Consob da un anno sta esaminando l’effettivo valore dei titoli strutturati di Unipol alla luce delle incertezze emerse sulla reale consistenza degli stessi nell’ambito della integrazione tra le due compagnie.

Da qui l’esplicito appello odierno dell’Ivass: Unipol deve “cogliere tempestivamente le eventuali opportunità di mercato al fine di semplificare e alleggerire il comparto dei titoli strutturati”.

 

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