Unicredit: nel terzo trimestre 2019 gli utili sorprendono le stime

Ricavi a +1,7% ed utile netto rettificato a +25,7%, entrambi superiori alle stime; proseguita l'attività di de-risking e confermat la guidance sul 2019. Titolo sale del 4,50% a 12,63 euro

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Ricavi a +1,7% ed utile netto rettificato a +25,7%, entrambi superiori alle stime; proseguita l'attività di de-risking e confermat la guidance sul 2019. Titolo sale del 4,50% a 12,63 euro

Soddisfacenti i risultati dell’istituto guidato da Mustier. Ricavi a +1,7% ed utile netto rettificato a +25,7%, entrambi superiori alle stime; proseguita l’attività di de-risking e confermat la guidance sul 2019. Titolo sale del 4,50% a 12,63 euro.

Si segnala inoltre la vendita della quota detenuta da Unicredit in Mediobanca pari a circa l’8,4 per cento del capitale sociale di Mediobanca.

La cessione, stando a quanto riporta Radiocor, dovrebbe fruttare alla  tra i 785 e 805 milioni di euro sulla base dei valori a cui sta avvenendo il collocamento, con uno sconto massimo del 2,3% sul prezzo di chiusura odierna (10,78 euro per azione).

Conto economico terzo trimestre 2019

I ricavi del terzo trimestre 2019 si sono attestati a 4,701 miliardi, risultando in crescita dell’1,7% dai 4,622 miliardi del pari periodo dello scorso anno (+4,1 per cento t/t) e superiori al consensus pubblicato sul sito della società, pari a 4,58 miliardi. L’aumento è stato possibile grazie alla crescita dei proventi da negoziazione (+28,9% a/a) e delle commissioni (+3,0%) che hanno compensato il calo del margine di interesse (-5,0% a/a).

Il trimestre si è chiuso con un utile netto uguale a quello rettificato pari a 1,101 miliardi. Il dato rettificato risulta in aumento del 25,8% rispetto agli 875 milioni del terzo trimestre 2019 e superiori al consensus che attendeva un valore di 1,034 miliardi.

Conto economico primi nove mesi

Unicredit ha chiuso il periodo in esame con ricavi pari a 13,98 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto ai 14,27 miliardi dei primi nove mesi del 2018; diminuiscono sia il margine di interesse (-2,2% a 7,7 miliardi di euro) che le commissioni (-2,1% a 4,7 miliardi di euro).

L’utile netto rettificato è invece progredito dell’8,2% a 3,258 miliardi di euro, rispetto ai 3,012 miliardi dello stesso periodo di un anno fa.

Situazione patrimoniale e finanziaria

A fine settembre 2019 i crediti verso la clientela  si sono attestati a 431,9 miliardi (+0,6% a/a, -0,1% t/t). I crediti verso la clientela del Group Core sono stati pari a €428,1 mld (+1,8% a/a, +0,3% t/t). I principali contributi ai crediti verso la clientela del Group Core sono stati dati dal Commercial Banking Italy (€143,2 mld), Commercial Banking Germany (€88,5 mld) e CIB (€80,6 mld).

Le esposizioni deteriorate lorde di Gruppo sono diminuite del 29,5 per cento a/a e del 16,4% t/t a 28,8 miliardi, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 5,7 per cento (-264 pb a/a, -124 pb trim/trim).

Le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a €11,2 mld (-29,7% a/a, -16,5% t/t) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e crediti deteriorati netti del 2,3%. Il rapporto di copertura si è attestato al 61,0 per cento (+11 pb a/a, +1 pb t/t).

L’attività di de-risking del Group Core è continuata con le esposizioni creditizie deteriorate lorde diminuite a 17,5 mld nel  terzo trimestre 2019 (-13,5%a/a, -6,5% t/t). Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi è migliorato al 3,6%(-78 pb a/a, -35 pb t/t). Il rapporto di copertura si è attestato al 57,8% (+56 pb a/a, +110 pb trim/trim).

Il CET1 ratio fully loaded di Gruppo è aumentato di 53 punti base, su base trimestrale, al 12,60% nel, principalmente per effetto di +31 punti base t/t dalla cessione di Fineco31, +28 punti base dall’utile netto del terzo trim. 2019 e -10 punti base dai dividendi & dal pagamento delle cedole AT1/Cashes32.

Nel terzo trimstre 2019 i ratio di capitale transitional sono stati i seuguenti: CET1 12,60%, Tier 1 14,23% e TCR 17,11%.

Outlook

Per il 2019 sono stati confermati: ricavi a 18,7 miliardi; Costi a 10,1 miliardi; costo del rischio a 55 punti base; esposizioni deteriorate lorde non core sotto ai 10 miliardi; utile netto rettificato a 4,7 miliardi, Rote>9% e Rote del group core> 10%;  200 pb<Cet1 Mda Buffer<250 pb

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