Unicredit: ipotesi scissione tra Italia e asset esteri, è questo il piano segreto?

Sul tavolo di Unicredit ci sarebbe un piano B la cui attuazione, però, non sarebbe affatto semplice

di Enzo Lecci, pubblicato il
Sul tavolo di Unicredit ci sarebbe un piano B la cui attuazione, però, non sarebbe affatto semplice

Secondo il Sole24Ore, i vertici di Unicredit avrebbero esaminato quello che lo stesso quotidiano di Confindustria definisce come sorta di piano riservato che prevederebbe la scissione degli asset italiani da quelli esteri. In pratica si procederebbe ad una sorta di separazione. Da un lato sarebbero collocato una parte consistente delle attività italiane, mentre dall’altra parte sarebbero collocati gli asset Unicredit in Germania, Austria, Centro Est Europa, Turchia e Russia. Secondo quanto scrive il Sole24Ore “la divisione corporate & investment banking (Cib) sarebbe frazionata, confluendo in maggior misura nella Unicredit estera che con ogni probabilità dovrebbe avere sede in Germania”.

Il processo scissione delle attività sarebbe tutto in salita. E’ lo stesso quotidiano economico ad evidenziare l’esistenza di “serie incertezze” relative “all’attribuzione pro-quota dell’equity e delle obbligazioni al passivo”. Le indiscrezioni sull’esistenza di un piano B in casa Unicredit non sono state commentate dalla banca. Tuttavia possiamo ipotizzare che il titolo Unicredit possa essere influenzato da queste indiscrezioni in avvio di seduta sul Ftse Mib.

Argomenti: Unicredit