Unicredit: è profondo rosso. Tempi lunghi per il dopo Ghizzoni?

Unicredit massacrata dalle vendite a Piazza Affari mentre i vertici si preparano a scegliere il successore di Ghizzoni

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aumento capitale unicreditUnicredit tra i peggiori titoli a Piazza Affari. La big del settore bancario, a metà mattinata, sta segnando un calo del 4,15% contro un Ftse Mib che sta lasciando sul parterre appena lo 0,6%. Il rosso di oggi porta Unicredit a cancellare completamente il passo in avanti di ieri. A tenere banco tra gli investitori è sempre la questione relativa alla successione a Ghizzoni (Unicredit: tutti i nodi del post-Ghizzoni. Aumento capitale inevitabile?).

I nomi dei papabili sono tanti e si spazia da Marco Morelli (ex Intesa e MPS) a Alberto Nagel (ceo di Mediobanca) e Sergio Ermotti (Ubs). Meno gettonati, stando alle indicazioni del Sole 24 ore, sarebbero Gaetano Miccichè (Banca Imi), Carlo Cimbri (Unipol), l’ex Jean-Pierre Moustier, Flavio Valeri (Deutsche Bank Italia), Alessandro Castellano (Sace) e Giampiero Maioli (Cariparma).

I tempi per il passaggio di consegne da Ghizzoni al nuovo Ceo non sono affatto brevi tanto che si parla di almeno un mese di transizione. Di certo, allo stato attuale dei fatti, c’è solo che il presidente di Unicredit Giuseppe Vita con il Presidente del Comitato Corporate Governance HR & Nomination, Luca Cordero di Montezemolo, hanno avviato i lavori finalizzati alla selezione della società di headhunting che assisterà il colosso bancario italiano nella ricerca del nuovo amministratore delegato. Stando ad alcune indiscrezioni, la scelta dell’headhunting dovrebbe avvenire nella riunione prevista per il prossimo 1 giugno.

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