Unicredit crolla a Piazza Affari. Perchè impazzano le vendite?

Rallentamenti nella creazione della bad bank comune tra Unicredit e Intesa

di Enzo Lecci, pubblicato il

unicredit-400x200Apertura di contrattazioni da dimenticare per Unicredit che a circa mezzora dall’avvio degli scambi sta lasciando sul terreno il 3%. Il titolo di Piazza Cordusio è la maglia nera del settore bancario italiano. Il tracollo di Unicredit è da mettere in relazione con la pericolosità della situazione in Ucraina dove la big del comparto bancario opera attraverso la controllata Ukrsotsbank. Un eventuale conflitto armato tra Kiev e Mosca, infatti, non potrebbe non avere gravi ripercussioni sul sistema bancario ucraino.

Molte più contenute le vendite su Intesa Sanpaolo che sta cedendo circa 2 punti percentuali. Alcuni analisti non mancano di mettere in evidenza che la decisione della banca torinese di lasciare Paese lo scorso gennaio con la cessione di Pravex Bank si sia rivelata decisamente azzeccata alla luce della situazione attuale.

Intanto, secondo alcune indiscrezioni di stampa, il progetto di creazione di una bad bank comune tra Unicredit e Intesa Sanpaolo potrebbe subire un rallentamento. Rumors di stampa, infatti, parlano di difficoltà nell’individuazione della migliore struttura.

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Argomenti: Borsa Milano, Unicredit