Unicredit: -3% nonostante la crescita nell’Est Europa

Seduta critica per Unicredit che archivia un 2012 in piena espansione nell'Europa dell'Est

di Carlo Robino, pubblicato il

Piazza Affari, in linea con le altre borse europee, è in forte flessione (-1,30%) sulla scia della negativa chiusura di Tokyo e dei crescenti timori per il debito americano. Deboli tutte le banche italiane, certamente non positive con l’aumento dello spread a quota 272 punti base. In forte ribasso anche Unicredit nonostante la grande ascesa del gruppo nell’Europa dell’Est, come riporta stamani Il Sole 24 Ore. Nei primi nove mesi del 2012 Unicredit ha registrato una crescita dell’utile lordo dell’operatività corrente di Unicredit del 13,8% a 1,274 miliardi di euro. Piazza Cordusio ha finanziato 450 società italiane che sono così entrate nel dinamico mercato centro-orientale europeo raggiungendo un totale di 4mila imprese tricolori presenti nell’area. Lo ha affermato Franco Papa, capo della divisione CEE di Unicredit, in una conferenza stampa a Vienna in cui si è anche evidenziato che ormai Unicredit è il terzo operatore dell’area dopo JP Morgan e Credit Agricole per il collocamento di bond sovereign e corporate.

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