Ubs: 10 società che hanno aumentato il Roe più del 25% dal 2007

Anche Hugo Boss nella top ten stilata da Ubs

di Enzo Lecci, pubblicato il

UbsCi sono dieci società che secondo gli analisti di Ubs sono riuscite a aumentare la redditività di oltre il 25% dai massimi toccati nel 2006-2007. Questo traguardo è ancora più importante se si considera il contesto di crisi in cui è maturato. Ecco di seguito i 10 buy indicati da Ubs:

 

1) Novo Nordisk Il gruppo farmaceutico, che realizza il 70% delle vendite nei mercati sviluppati, ha un roe (return on equity) stimato del 67%, in crescita del 168% rispetto al 2006-2007. Il margine netto (net profit margin) è invece del 30%, in miglioramento del 60%. Il titolo, che capitalizza 72,2 miliardi di euro, ha un p/b (prezzo/valore di libro) 2013 di 12,5, mentre il rendimento della cedola (dividend yield) non è elevato (2,3%). Dal maggio 2007 ha realizzato una performance del 340% superiore a quella del mercato.

 

2) Bat Il gigante inglese del tabacco si distingue da sempre per l’elevata redditività, che è stata molto apprezzata in borsa (la performance del titolo dal maggio 2007 è del 103% superiore al benchmark). Nel 2013-2014 evidenzia un roe medio del 60%, in crescita dell’87% rispetto al 2006-2007. Il margine netto (net profit margin) è invece del 27,9%, in aumento del 30%. Il titolo, che capitalizza 73,3 miliardi di euro, ha un rendimento della cedola molto attraente (4,5%). La maggior parte del fatturato (circa il 70%) deriva dai mercati emergenti.

 

3) Hugo Boss La griffe dell’abbigliamento e accessori, che capitalizza 6,4 miliardi di euro, ha incrementato il roe del 77% nel 2013-2014 rispetto alla media del 2006-2007 (dal 28 al 50%). Il margine netto (net profit margin) è invece del 14,4%, in miglioramento del 61%. Il p/b (prezzo/valore di libro) 2013 è 8,4, mentre il dividend yield è del 3,9%.

 

4) Orkla Una delle maggiori società norvegesi, è specializzata nel settore alimentare e vanta un roe del 31%, che è stato migliorato del 76% rispetto ai livelli del 2007, mentre il margine netto (net profit margin) è cresciuto del 33% (dal 14,5 al 19,4%). Il titolo, che capitalizza 5,6 miliardi di euro, ha un rendimento della cedola decisamente interessante (7,3%). L’83% del fatturato è realizzato nei mercati sviluppati.

 

5) Shire Pharma Il gruppo farmaceutico inglese, che capitalizza 16,4 miliardi di euro, evidenzia un incremento del 51% del roe rispetto al 2007 (dal 18 al 27%) e dell’83% del margine netto (net profit margin). Il p/b (prezzo/valore di libro) 2013 è modesto (3,7) e il rendimento della cedola è trascurabile (0,6%). Meno del 30% del giro d’affari dipende dai Paesi emergenti.

 

6) Seb La multinazionale francese, specializzata nel settore dei piccoli elettrodomestici, che capitalizza 2,9 miliardi di euro, ha registrato una crescita del roe del 49% (dal 14% nel 2006-2007 al 21% nel 2013-2014) e del 20% del margine netto. Dal maggio 2007 ha messo a segno una performance del 74% superiore a quella del mercato. Il dividend yield è basso (2,3%).

 

7) GKN Il gruppo inglese che produce componenti per il settore dell’auto e aerospaziale, evidenzia dal 2006-2007 un incremento del roe del 46% (dal 18 al 26%) ed è stato premiato sul listino, dove capitalizza 6,2 miliardi di euro, con una performance del 31% superiore alla media.

 

8) Kering La holding francese fondata dall’imprenditore François Pinault, che comprende i più famosi marchi del lusso distribuiti in 120 Paesi, ha migliorato il roe (dal 9% nel 2006-2007 al 12% nel 2013-2014). Nel frattempo il margine netto è salito dal 4,4% a 14,3%. Chi avesse puntato su questo titolo, che capitalizza 21,9 miliardi di euro, avrebbe beneficiato dal maggio 2007 di una performance del 70% superiore al benchmark di mercato.

 

9) Anheuser-Busch Il colosso del settore bevande, famoso per i marchi Beck’s, Budweiser, Stella Artois, ecc, ha registrato dal maggio 207 una performance del 150% superiore a quella del settore. Il roe 2013-2014 è del 18%, in aumento del 29% rispetto alla media del 2006-2007. Il margine netto (net profit margin) è invece del 17,5%, in crescita del 43%. La metà del fatturato deriva dai mercati emergenti.

 

10) Daimler La casa automobilistica, che capitalizza 55,8 miliardi di euro, ha incrementato la redditività del 26%, con il roe che è salito dall’8 al 10%, e in misura analoga il margine netto. Il p/bv (prezzo/valore di libro) è intorno a uno, mentre il dividend yield è del 4,2%. La parte prevalente delle vendite (67%) è ancora realizzata nei Paesi sviluppati.

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