Ubi Banca.: utile terzo trimestre a 38,5 milioni. 260 nei primi nove mesi

Utile dei primi 9 mesi del 2018 di Ubi Banca, a 260,6 milioni, il miglior risultato degli ultimi 10 anni (167,3 nei primi 9 mesi del 2017

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Utile dei primi 9 mesi del 2018 di Ubi Banca, a 260,6 milioni, il miglior risultato degli ultimi 10 anni (167,3 nei primi 9 mesi del 2017

Ubi banca ha chiuso il terzo trimestre con un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 38,5 milioni, dai 37,3 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno.

L’utile netto incluse le componenti non ricorrenti, informa una nota, si è attestato a 1,6 milioni, influenzato da oneri straordinari legati al Piano Industriale (oneri legati all’accordo sindacale firmato a settembre 2018 per 36,9 milioni netti nel trimestre) e dalle perdite (43,8 milioni netti) relative alla cessione delle tranche mezzanine e junior della cartolarizzazione di sofferenze, che ne ha consentito il deconsolidamento; il dato si raffronta con un utile netto di 6,4 milioni nel 3* trim 2017.

Il margine d’interesse si è attestato a 452,6 milioni (458,4 milioni nel 2* trim) e le commissioni nette si sono ridotte a 380,5 milioni dai 400,6 del 2* trim 2018 influenzate da minori collocamenti di prodotti gestiti, parzialmente compensati dal buon andamento delle commissioni derivanti dall’attività bancaria tradizionale.

Nel terzo trimestre sono state iscritte rettifiche di valore nette per deterioramento crediti verso la clientela per 123,8 milioni, configurando un costo del rischio annualizzato di 55 punti base (140,5 milioni nel 2* trim 2018, con un costo del rischio di 61 pb). La copertura dei crediti in bonis del Gruppo risulta elevata e pari allo 0,64%.

I risultati consolidati del Gruppo Ubi includono, a partire dal 1 aprile 2017, le 3 banche acquisite (Nuova Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti). A causa della differenza di perimetro, non è quindi significativo il raffronto dei primi 9 mesi del 2018 con l’analogo periodo del 2017.

Ubi Banca: primi nove mesi, utile sale a 210 milioni

I primi nove mesi si sono chiusi con un utile di 210,5 milioni (86,2 mln 9 mesi 17) o di 260,6 milioni (167,3 mln 9 mesi 17) al netto delle poste non ricorrenti legate alla realizzazione del Piano Industriale. Al 30 settembre 2018, i crediti netti verso la clientela si attestano complessivamente a 89,6 miliardi, rispetto ai 91 dell’1/1/2018; all’interno dell’aggregato, i crediti netti in bonis risultano in flessione, attestandosi a 83,2 miliardi dagli 84,2 di fine giugno 2018, essenzialmente per effetto della politica di salvaguardia dello spread divenuta più stringente nella seconda parte dell’anno, che ha riportato lo stock, in assenza di nuovo lending sostitutivo con adeguata remunerazione, prossimo ai livelli di inizio anno (83,5 miliardi all’1/1/2018); i crediti deteriorati netti risultano in costante contrazione, passando a 6,37 miliardi dai 7,45 miliardi dell’1/1/2018 (rispettivamente -10,8% rispetto a giugno 2018 e – 14,5% rispetto a 1/1/2018).

L’istituto prevede di finalizzare una seconda cessione di crediti, principalmente unsecured, e per un importo inferiore a quello della cartolarizzazione Gacs già conclusa, tra il 4* trim e il 1* trim 2019. La raccolta totale nei nove mesi ammonta a 192,7 miliardi (190,9 all’1/1/2018, con la raccolta diretta a 94 miliardi (94,4 all’1/1/2018) e la raccolta indiretta a 98,8 miliardi (96,5 all’1/1/2018).

Argomenti: Ubi Banca