UBI Banca: ufficiale offerta 1 Euro per tre Good Banks con aumento capitale. Tutto quello che c’è da sapere

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I consigli di Sorveglianza e di Gestione di Banca hanno ufficialmente deliberato l’offerta vincolante per acquisire tre delle quattro Good Banks in vendita. Come ampiamente noto al mercato, l’offerta riguarda Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria e la Cassa di Risparmio di Chieti. La quarta good banks, la Cassa di Risparmio di Ferrara, resta quindi fuori dalla proposta. Ricordiamo che le quattro good banks sono nate nel novembre 2015 dopo la risoluzione di Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara, Banca Etruria e Cassa di Risparmio di Chieti (Good Banks: UBI Banca pronta ad aumento capitale. I numeri di Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti).

In un comunicato stampa, UBI Banca ha reso noti tutti i dettagli della sua offerta (valida fino al 18 gennaio) che prevede il pagamento di 1 euro simbolico al Fondo Nazionale di Risoluzione presieduto da Roberto Nicastro, l’ente che, in questi mesi, si è occupato della gestione dei quattro istituti.

Ovviamente non è questo l’aspetto più importante della proposta vincolante di UBI.

L’Offerta prevede, infatti, prima del closing la cessione pro-soluto di circa 2,2 miliardi di Euro di crediti lordi deteriorati (~1,7 di sofferenze lorde e ~0,5 di inadempienze probabili lorde). L’Offerta, inoltre, prevede l’impegno del Venditore di procedere a una ricapitalizzazione delle good banks ante Closing stimata in 450 milioni di Euro.

L’Operazione si basa sul presupposto essenziale che, su base aggregata, le good banks presentino i seguenti Parametri Rilevanti approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione:

  • un patrimonio netto contabile alla data di riferimento almeno pari a 1.010 milioni di Euro, fattorizzando: – un livello di copertura pari ad almeno il 28,28% delle inadempienze probabili lorde e almeno del 60% delle sofferenze; – oneri di ristrutturazione per 130 milioni di Euro; – un accantonamento rappresentativo del fair value dei contratti connessi alle operazioni immobiliari (“Consorzio Palazzo della Fonte” e “Fondo Conero”), quantificato in massimi 100 milioni di Euro, soggetto a eventuale revisione; – accantonamenti addizionali a fondi rischi e rettifiche a componenti dell’attivo delle Target Bridge Institutions conseguenti all’esito della due diligence effettuata, quantificati in 100 milioni di Euro.
  • RWA (pillar 1) non superiori a 10,6 miliardi di Euro
  • un Liquidity Coverage Ratio medio ponderato superiore al 100%
  • un CET1 ratio medio ponderato non inferiore al 9,1%. L’Offerta, inoltre, prevede l’impegno del Venditore di procedere a una ricapitalizzazione delle Target Bridge Institutions ante Closing stimata in 450 milioni di Euro.

Aumento capitale UBI Banca

In connessione all’Operazione è previsto, al fine di mantenere, già dal 2017, un livello di CET1 Fully Loaded della Combined Entity (UBI Banca + Target Bridge Institutions) superiore all’11%, coerente con il livello attuale, un aumento di capitale di UBI Banca per massimi 400 milioni di Euro destinato a fronteggiare il temporaneo fabbisogno derivante dalla non piena computabilità, al momento dell’Operazione, del cosiddetto Badwill e a supporto della ristrutturazione delle good banks.

A seguito del progressivo rilascio a conto economico del Badwill, della redditività prevista delle Target Bridge Institutions, dell’utilizzo degli asset fiscali e della attesa estensione dei modelli interni, il CET1 Fully Loaded risulterà dal 2019 superiore ai target del Piano Industriale di UBI, attestandosi al 2020 al 13,5% rispetto al 12,8% previsto. Tale livello implica una generazione di CET1 superiore all’aumento di capitale.

L’aumento di capitale verrà effettuato mediante offerta in opzione agli azionisti. Credit Suisse e Morgan Stanley agiranno in qualita’ di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners (i “Joint Global Coordinators”) nel contesto dell’aumento di capitale. I Joint Global Coordinators hanno sottoscritto con UBI Banca in data odierna un accordo di preundewriting ai sensi del quale si sono impegnati, a condizioni in linea con la prassi per simili operazioni, a stipulare un contratto di garanzia (underwriting agreement) per la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione eventualmente rimaste inoptate al termine dell’asta dei diritti inoptati per un ammontare massimo pari al controvalore dell’aumento di capitale.

La reazione in Borsa

UBI Banca ha aperto la seduta odierna con una progressione del 2,3% contro un Ftse Mib in ribasso di mezzo punto percentuale. Il titolo dell’istituto bergamasco ha poi allargato il verde fino a finire in asta di volatilità per eccesso di rialzo (UBI Banca sospesa in Borsa, pioggia di acquisti sul titolo). UBI Banca è ora maglia rosa del Ftse Mib.

 

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