UBI Banca: rumors su 3 good banks nel mirino ma a precise condizioni

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Ubi Banca sarebbe interessata a tutte le good banks ad eccezione della Cassa di Risparmio di Ferrara. Il titolo resta però freddo a Piazza Affari

Sembra essere Ubi Banca l’istituto più propenso a farsi avanti nell’acquisizione delle cosiddette good banks. Secondo la notizia battuta da alcune agenzie di stampa, il numero uno di Ubi, Massiah, avrebbe affermato che il suo istituto è interessato a tre delle quattro good banks in vendita. Ubi, quindi, non si farebbe avanti per le nuove banche nate dalle ceneri di Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara nel loro insieme, ma solo per le prime tre. CariFerrara, quindi sarebbe completamente esclusa. L’eventuale interessamento di Ubi Banca sarebbe comunque legato a precise condizioni.

L’istituto, infatti, sarebbe pronto a scendere in campo solo se il governo Renzi fornisse precise garanzie sul piano esuberi e sulla gestione delle sofferenze maturate nei primi 9 mesi del 2016.

Sempre restando in casa Ubi Banca, lo stesso numero uno, riferendosi alle tante indiscrezioni che tirano sempre in ballo il suo istituto sulle più fantasiose ipotesi di acquisizione, ha dichiarato: “Abbiamo una scimmia sulla spalla: essere il cavaliere bianco per qualsiasi problema del Paese: ci hanno tirato in ballo per Mps, per le banche venete… Non escludo di fare qualcosa, ma se lo faremo sarà per creare valore e non perché ci tirano dentro“.

La notizia del possibile interesse per tre delle quattro good banks non scalda il titolo che a Piazza Affari sta segnando un calo dello 0,8%. Ricordiamo che il Ftse Mib, dal canto suo, è in progressione dell’1,2%.

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