UBI Banca: aumento di capitale per sostenere l’acquisizione di 3 good banks?

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Secondo alcune indiscrezioni di stampa apparse sul Corriere della Sera, la cessione delle tre good banks (Banca Marche, Banca Etruria e Cassa di Risparmio di Chiesti) a Ubi Banca sarebbe in dirittura di arrivo. Come noto da mesi, dall’operazione resterebbe fuori solo la Cassa di Risparmio di Ferrara per la quale si prospetterebbe un intervento del Fondo volontario in affiancamento ad un compratore forte come potrebbero essere, vista la vicinanza geografica, Cariparma-Crédit Agricole o la Popolare dell’Emilia Romagna.

Per quanto riguarda invece le tre good banks finite nel mirino di Ubi Banca, il Corriere della Sera ritiene che l’istituto bergamasco possa procedere alla chiusura dell’operazione solo se le tre banche saranno liberate da ogni credito deteriorato. Stando a quanto è stato riportato da Milano Finanza, ad intervenire in questa fase di pulizia sarebbe prima il Fondo di risoluzione con un’iniezione di capitale mentre, in una fase successiva, scenderebbe in campo Atlante 2. Il fondo dovrebbe rilevare circa due terzi dei crediti deteriorati lordi che sono in pancia alle tre banche e che ammontano in tutto a 3,7 miliardi.

Solo all’interno di questa complessa operazione, Ubi Banca procederebbe all’incorporazione da eseguire assieme a un aumento di capitale che dovrebbe essere pari a 400 milioni di euro.

Le indiscrezioni riportate oggi dalla stampa confermano quello che è comunque noto da mesi.

Ubi Banca a Piazza Affari sta segnando una progressione dell’1,8% contro un Ftse Mib in rialzo dell’1,55%.

 

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