Twitter non è Facebook: verso un’Ipo prudente a Wall Street

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Twitter FacebookIl social network del micro-blogging Twitter starebbe stringendo i tempi per la sua quotazione a Wall Street. Lo riporta il New York Post, secondo cui i manager della società e alcune banche d’affari si sarebbero incontrati nelle ultime settimane per discutere i particolari dell’IPO, che l’ad Dick Costolo pretenderebbe fosse del tipo “low profile”, ossia lontana dai clamori suscitati da quella di Facebook, finita in un rovinoso flop. Il titolo della creatura di Mark Zuckenberg, infatti, sbarcò al Nasdaq a 38 dollari USA nel maggio del 2012, salvo crollare in poche settimane a 17,73 dollari e risalire poco sopra la quotazione iniziale soltanto dagli inizi di questo mese (per la storia dell’Ipo di Facebook si legga qui)

Sul circuito privato, le azioni Twitter vengono scambiate a 20 dollari, valutando così la società a 10 miliardi. E questo potrebbe essere anche il valore di riferimento per l’IPO. Per evitare figuracce, Costolo vorrebbe una quotazione prudente, anche a costo di limitare i guadagni degli attuali azionisti.

Tuttavia, la situazione finanziaria della società ha tutt’altra valutazione di quella di cui godeva Facebook prima dello sbarco in borsa. I ricavi pubblicitari ammonterebbero quest’anno a 582,8 milioni di dollari, di cui il 50% nel segmento della telefonia mobile. E già nel 2014 dovrebbero salire a un miliardo, grazie al veloce ritmo di diffusione dei cinguettii tra gli utenti. Alcune ricerche, ad esempio, dimostrerebbero che già oggi un terzo dei ragazzi americani usa Twitter, il 16% in più di un anno fa. In tutto, gli utenti sarebbero oltre 500 milioni in tutto il mondo. E proprio la capacità di monetizzare gli introiti sulla telefonia mobile sarebbe la vera differenza con Facebook, quando al contrario si trattava del timore più forte tra gli investitori riguardo a quest’ultimo.

Le banche più interessate all’operazione sarebbero Morgan Stanley, Citigroup, Goldman Sachs, Bank of America e JP Morgan. Nei prossimi mesi, la società intende migliorare il modello di business, mentre l’IPO dovrebbe arrivare agli inizi del 2014.

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