Trimestrale Unicredit: utile netto a 406 milioni, Cet1 ratio fully pro-forma al 10,85%

Unicredit resta in verde a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre. Ghizzoni soddisfatto dall'andamento dell'utile netto

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Unicredit UcrainaLa tanto attesa trimestrale di Unicredit è stata appena diffusa. La big del settore bancario ha mandato in archivio i primi tre mesi dell’anno con un utile netto a quota 406 milioni di euro che diventano pari ad oltre 40 milioni escludendo le componenti non ricorrenti legate agli oneri di ristrutturazione in Austria e in Italia. Il RoTE è stato pari al 3,8% alla fine del primo trimestre (6,1% escludendo gli oneri di ristrutturazione).  Il risultato netto di gestione ha segnato un’ottima performance ed è stato pari a 1,4 miliardi, con un rialzo del 5,9% su base annua che vieen imputata dalla big del settore bancario a una serie di fattori:

  • ricavi in tenuta a 5,5 miliardi sostenuti dalle commissioni e dalla crescita del trading;
  • costi operativi in calo a 3,3 miliardi (-2,7% rispetto al trimestre precedente e  -3,7% su base annua) relativi sia al personale sia alle spese amministrative;
  • minori rettifiche su crediti pari a 755 mln (-37,9% rispetto al trimestre precedente e  -22,9% rispetto a un anno fa) che hanno portato a un miglioramento nel costo del rischio a 63pb

Sul fronte patrimoniale il CET1 ratio fully loaded pro-forma di Unicredit è stabile a 10,85% mentre il CET1 ratio transitional pro-forma si è attestato a 10,50%, il Tier 1 ratio transitional pro-forma è stato pari a 11,36% e il Total Capital ratio transitional pro-forma a 13,98%.

 

Sofferenze Unicredit in crescita nel primo trimestre

Le sofferenze nette di Unicredit hanno segnato una crescita 20,2 miliardi con un miglioramento del coverage ratio a 61,2%. Il rapporto sofferenze nette/crediti totali netti è stabile a 4,2% nel primo trimestre dell’anno. Gli altri crediti deteriorati netti hanno registrato un ulteriore calo del 5,4% su base trimestrale e del 16,0% rispetto a un anno fa, principalmente per via dei maggiori recuperi e dei maggiori flussi verso crediti non deteriorati.

 

In scia alla pubblicazione dei conti trimestrali, Federico Ghizzoni ha affermato: “Nel primo trimestre dell’anno, abbiamo realizzato un utile netto in significativa crescita rispetto al trimestre precedente e superiore a 640 milioni di euro escludendo partite straordinarie negative, malgrado un contesto di mercato decisamente difficile ed impegnativo.

I nostri coefficienti patrimoniali confermano la solidità del Gruppo, mentre continua a migliorare la qualità dell’attivo: scendono sensibilmente i crediti deteriorati, le sofferenze nette appaiono stabilizzate con un tasso di copertura superiore al 61%, il più alto tra le banche italiane. L’attività commerciale è più che soddisfacente, come mostra l’andamento dei depositi e dei crediti. In particolare è molto positivo l’andamento delle commissioni da investimento in Italia. UniCredit è fortemente impegnata nel sostegno all’economia reale in tutti i paesi dove opera: il nuovo credito erogato nei primi tre mesi del 2016 ha raggiunto i 15 miliardi di euro. Per UniCredit, la dimensione europea continua a rappresentare un punto di forza in grado di dare stabilità alla propria crescita. La realizzazione del piano strategico procede al ritmo previsto: sono già tangibili sia i risultati legati alla riduzione dei costi, sia quelli collegati alla trasformazione digitale della banca.”

Il titolo Unicredit, intanto, sta reagendo bene con una progressione del 2,19% confermando il buon andamento già emerso nella mattinata prima della pubblicazione dei conti (Trimestrale Unicredit sotto la lente: ultime previsioni prima della pubblicazione).

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