Trimestrale Unicredit batte le attese ma il mercato resta freddo

Unicredit fa meglio delle attese della vigilia ma il titolo perde parte dei guadagni accumulati questa mattina a Piazza Affari

di , pubblicato il

Unicredit riesce a far meglio delle attese nel primo trimestre 2013. Stando ai dati della trimestrale, la banca italiana ha mandato in archivio il periodo gennaio-marzo dell’anno in corso con un utile netto a quota  449 milioni di euro, il 2,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato è certamente positivo se si considera che nell’ultimo trimestre del 2012 Unicredit aveva fatto registrare una perdita pari a 124 mln di euro. Battute anche le attese della vigilia che “vedevano” il risultato netto di Unicredit a quota 126,2 milioni (Unicredit alla prova della trimestrale: attesa a Piazza Affari).

 

Ricavi Unicredit – Battute le attese anche sul fronte dei ricavi. Unicredit, infatti, ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 5,9 mld inferiori, si, rispetto al primo trimestre 2012 ma comunque migliori delle indicazioni del consensus che si fermavano a 5,9 mld. 

A livello regionale, i ricavi hanno segnato un forte aumento in Europa occidentale (+11,2% trim/trim al netto delle operazioni di riacquisto) grazie al margine d’interesse stabile e alla crescita delle commissioni e dei ricavi da negoziazione; in area CEE e Polonia l’andamento dei ricavi (-6,3% trim/trim) è stato determinato in particolare da elementi straordinari e dalla stagionalità delle commissioni.

 

Core Tier 1 Unicredit in aumento – Sul fronte patrimoniale c’è da segnalare il balzo in avanti del Core Tier 1 salito all’11,03% al 31 marzo 2013 contro il 10,84% di dicembre 2012. 

Secondo la nota diffusa dalla società in Italia il deterioramento del credito avrebbe subito un leggero rallentamento e i nuovi flussi verso i crediti deteriorati sarebbero calati per il secondo trimestre consecutivo a livelli inferiori rispetto ai primi tre mesi del 2012. ?

Altra nota positiva contenuta nella trimestrale di Unicredit riguarda il contenimento dei costi.ottenuto grazie al rigoroso controllo sulle altre spese amministrative (-3,1% su base trimestrale) e nonostante l’aumento delle spese per il personale cresciute del +5,5% su base trimestrale ma in flessione dell’1,4% se si escludono le voci straordinarie del quarto trimestre 2012.La riduzione annua del personale di circa 4mila unità ha portato a un calo dei costi operativi dell’1,8% su base annua.

Fredda la reazione di Piazza Affari alla pubblicazione dei conti della banca italiana. A circa mezzora dalla pubblicazione della trimestrale, infatti, Unicredit sta guadagnando l’1,8%. Un verde sicuramente importante ma comunque inferiore rispetto al +2,46% su cui il titolo viaggiava prima della pubblicazione dei conti.

 

 

 

Argomenti: ,