Trimestrale Unicredit, analisti restano freddi. Forza Core Tier 1 non compensa calo utile

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unicredit-ricapitalizzazioneIeri sera Unicredit ha presentato la sua attesissima trimestrale. I conti della banca italiana non si sono scostati di tanto da quelle che erano le attese degli analisti. Piazza Cordusio, infatti, ha mandato in archivio i primi nove mesi dell’anno Unicredit ha mandato in archivio i primi nove mesi del 2013 con un utile netto a quota 1,01 miliardi di euro, in calo del 28,5% rispetto al periodo gennaio-settembre 2012. In calo anche i ricavi che si sono fermati a 19,61 miliardi contro i 18,22 miliardi di un anno fa. Segno negativo anche per il margine di intermediazione che è sceso da 8,32 miliardi a 7,17 miliardi.

A impattare negativamente sul periodo sono stati, in particolare, i risultati dell’ultimo trimestre (terzo del 2013). Negli ultimi 3 mesi, infatti, l’utile netto di Unicredit ha fatto segnare un calo del 39,1% a quota 204 milioni di euro, contro i 335 milioni contabilizzati negli stessi mesi dello scorso anno. Il calo è leggermente superiore alle attese degli analisti che puntavano su una flessione a 203 milioni di euro. Segno rosso anche per i ricavi trimestrali che sono passati da 6,26 miliardi a 5,72 miliardi di euro.

In questo quadro davvero poco edificante, il uniche note positive sembrano arrivare dal fronte patrimoniale con il Core Tier1 che, a fine settembre, era cresciuto all’11,71%, sulla base di un patrimonio di vigilanza di 61,65 miliardi di euro.

 

Rating Unicredit: tutto resta inalterato

Ma come hanno reagito il mercato e gli analisti ai numeri trimestrali di Unicredit? Il titolo della banca italiana, a circa mezzora dall’avvio delle contrattazioni, sta guadagnando l’1,83%. Per quanto riguarda invece la risposta dagli analisti, diciamo che c’è stata una prevalenza dei report positivi anche se è stata soprattutto la prudenza a condizionare le rispettive note.

Scendendo nello specifico: JP Morgan ha alzato il target price sul titolo da 5,72 a 6,41 euro (rating overweight confermato); Mediobanca Securities ha ribadito il rating outperform con target price a 6 euro; Goldman Sachs e Societe Generale sono invece a 7,5 euro e a 6,2 euro, rispettivamente. Banca Akros ha confermato il rating hold e il prezzo obiettivo a 4,90 euro.

 

 

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