Trimestrale Telecom Italia: calano i ricavi, cresce il debito. “Approfondire” fusione con 3 Italia

Via libera di Telecom Italia a nuovi approfondimenti in merito alla possibile fusione con 3 Italia. Numeri negativi nel primo trimestre per il colosso italiano delle tlc

di Enzo Lecci, pubblicato il

Trimestrale amara per Telecom Italia che ha mandato in archivio i primi 3 mesi dell’anno con i ricavi in calo dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre gli utili hanno fatto registrare una flessione a quota 364  mln di euro contro i 605 mln di euro del primo trimestre 2012. Segnali negativi anche dall’Ebitda e dall’indebitamento. Il primo indicatore ha messo a segno un calo del 10,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre l’indebitamento ha toccato quota  28.767 milioni di euro al 31 marzo 2012 e è aumentato di 493 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012 quando si fermava a 28.274 milioni di euro.

Ecco il dettaglio delle principali voci:

 

Ricavi Telecom Italia –  I ricavi nel primo trimestre 2013 ammontano a 6.796 milioni di euro, in calo dell’8,1% rispetto ai 7.392 milioni di euro del primo trimestre 2012 (-596 milioni di euro). In termini di variazione organica i ricavi consolidati sono in riduzione del 3,2% (-227 milioni di euro). In dettaglio, la variazione organica dei ricavi è calcolata escludendo:l’effetto delle variazioni dei cambi pari a -360 milioni di euro, relativo alla Business Unit Brasile (-234 milioni di euro) e alla Business Unit Argentina (-126 milioni di euro) e l’effetto della variazione del perimetro di consolidamento (-9 milioni di euro), conseguente alla cessione della società Matrix (Altre Attività) avvenuta il 31 ottobre 2012.

 

Ebitda Telecom Italia –  L’EBITDA del primo trimestre 2013 è pari a 2.672 milioni di euro e diminuisce, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 301 milioni di euro (-10,1%), con un’incidenza sui ricavi del 39,3% (40,2% nel primo trimestre 2012). In termini organici l’EBITDA si riduce di 186 milioni di euro (-6,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e l’incidenza sui ricavi si riduce di 1,4 punti percentuali (39,7% nel primo trimestre 2013 a fronte del 41,1% nel primo trimestre 2012). 

 

Indebitamento Telecom Italia –  L’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 marzo 2013 è pari a 28.767 milioni di euro ed aumenta di 493 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012 (28.274 milioni di euro), risentendo della dinamica della generazione del flusso di cassa della gestione operativa. L’indebitamento finanziario netto contabile è pari a 29.516 milioni di euro (29.053 milioni di euro al 31 dicembre 2012).

 

Fusione Telecom 3 Italia: proseguono le trattative. La nota del cda

Con riferimento a 3 Italia, è stata autorizzata la prosecuzione degli approfondimenti in merito alla possibile operazione con Hutchison Whampoa. Come noto, in data 11 aprile u.s. il Consiglio di Amministrazione ha costituito un comitato endoconsiliare con il mandato ad esaminare in via preliminare la viabilità (regolatoria e antitrust) e l’interesse complessivo (industriale ed economico) dell’operazione, per riferirne poi al Consiglio, con una raccomandazione non vincolante sull’opportunità per la Società di approfondire la possibile operazione al fine di verificarne l’effettiva fattibilità.

Nello svolgere le sue attività, il Comitato si è avvalso del supporto del management e dei consulenti finanziari, fiscali e legali di Telecom Italia, acquisendo la consulenza specifica di Credit Suisse.

Sulla scorta del lavoro svolto, basato su informazioni preliminari e limitate, il Comitato non ha ravvisato la presenza di impedimenti all’apertura di un tavolo di discussione con la controparte in vista dell’eventuale realizzazione dell’operazione e  ha suggerito di dare mandato al Top Management di effettuare una verifica con la controparte, per accertare l’esistenza di margini di negoziazione realistici ed idonei ad addivenire a un contemperamento delle rispettive posizioni sui valori delle due società, raccomandando la conclusione di questa seconda fase di approfondimenti entro un termine di 30 giorni.

 

Argomenti: Borsa Milano, Telecom Italia