Trimestrale Stm: perdite più che duplicate

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stmTrimestrale amara per Stm. Il produttore italo-francese di semiconduttori ha chiuso il secondo quarto del 2013 con una perdita di 152 milioni di dollari (6 centesimi di rosso per azione) ovvero più del doppio rispetto a quanto fatto registrare nell’analogo periodo dell’anno scorso (75 milioni di dollari). Il risultato è stato conseguito a seguito di un calo delle vendite con il fatturato diminuito del 4,8% a 2,05 miliardi di dollari ed è ben al di sotto delle aspettative degli analisti che stimavano 2 centesimi di utile per azione. Senza considerare il business in perdita, e di cui è prossima all’uscita, della joint venture St-Ericsson, i ricavi netti sono cresciuti del 6,8% su base sequenziale in linea con il consensus. Il margine lordo Stm è cresciuto in linea con le attese (32,8%) rispetto al trimestre precedente (31,3%) subendo comunque una flessione nel confronto con il corrispondente periodo 2012 (34,3%). Con questi numeri Stm ha registrato il suo settimo trimestre consecutivo in rosso su cui ha pesato la gestione deficitaria di St-Ericsson. L’ad Carlo Bozotti ha confermato l’uscita definitiva dal business per i primi di agosto e vede un recupero di Stm nella seconda metà dell’anno.

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